Renis: le star che non vengono sono ‘conigli'

ROMA.«Avevo invitato Eros per festeggiare il ventennale del suo esordio al Festival, quando nel 1984 trionfò fra le Nuove Proposte. Entusiasta mi aveva detto di si, poi ho saputo dai giornali che non sarebbe più venuto, perchè bloccato dalla sua casa discografica, la Bmg». A pochi giorni da Sanremo Tony Renis si sfoga in un'intervista che verrà pubblicata da ‘Tv Sorrisi e Canzoni' in edicola martedi 2 marzo. «Ho ricevuto attacchi personali pesantissimi e pretestuosi - dice Renis - ai quali non ho voluto rispondere perchè non accetto provocazioni da nessuno». I cantanti famosi che non hanno accettato l'invito a partecipare a Sanremo «sono - secondo Renis - dei cagasotto, ostaggi delle major discografiche. Moltissimi artisti, soprattutto stranieri - denuncia - sarebbero venuti a Sanremo, ma le grandi case discografiche aderenti alla Fimi glielo hanno impedito». Renis definisce inoltre 'un'idiozia" organizzare un controfestival della canzone a Mantova proprio nei giorni del Festival. «E' una bella idea come fatto culturale - dice - ma contrapporla a una manifestazione come quella sanremese è un suicidio». «Eros non è un cagasotto. Lui non prende ordini dalla sua casa discografica. Ha un management autonomo, lo staff di Radiorama, che decide dove andare e dove non andare». A prendere le parti di Eros Ramazzotti è il suo padre putativo Roberto Galanti, che ricostruisce i contatti intercorsi tra il cantante e l'organizzazione del 54/o Festival di Sanremo. Galanti ha spiegato che Renis, che non conosce Eros, si è fatto dare il suo numero di telefono da un amico comune Ma era solo una telefonata in privato, verificando poi in ufficio la fitta agenda di impegni, il management di Ramazzotti ha escluso l'ipotesi della sua presenza perchè già impegnato per altri concerti.