Apri e chiudi da tre anni: ecco la cronistoria

SETTEMBRE 2000La commissione provinciale di vigilanza dichiara inagibile il Sociale. I guai, per il massimo teatro cittadino, cominciano qui. Il verbale negativo della commissione segue la notizia della rinuncia alla stagione lirica per mancanza di fondi.
NOVEMBRE 2000La commissione concede una deroga e il Sociale ospita il concerto della Filarmonica di Francoforte. E un'apertura eccezionale: il teatro resterà chiuso fino alla primavera del 2001.
SETTEMBRE 2001.Il Sociale cerca il rilancio e lo fa ripartendo dal Verismo. Il nuovo direttore artistico è Alberto Veronesi. Il 13 il maestro Veronesi rivela che qualcuno voleva trasformare il Massimo in un garage. Veronesi porta al Sociale un'opera verista, l'Andrea Chenier. Il 15 settembre il Sociale ospita un convegno sul Verismo.
GENNAIO 2002.Torna la minaccia dell'inagibilità. Lo stesso direttore artistico confessa qualche timore. Alberto Veronesi si dice comunque soddisfatto della risposta del pubblico alla stagione: gli spettatori sono seimila.
OTTOBRE 2002.Deve andare in scena la Carmen di Bizet, ma resta da sciogliere il nodo agibilità, scaduta in giugno. Il 7 ottobre l'assemblea dei palchettisti approva la stagione lirica proposta da Veronesi. Quattro gli spettacoli, per i quali ci sono i finanziamenti. Arriva la notifica di chiusura per inagibilità. La rappresentazione della Carmen di Bizet, che doveva dare il via alla stagione lirica, viene sospesa a sei ore dall'inizio, a scene e luci già montate e un centinaio di biglietti venduti. Il teatro di Pisa che aveva predisposto la messa in scena chiede al Sociale di pagare la rappresentazione.
FEBBRAIO 2004.
Terminati i lavori per la messa a norma viene fissata la data per il sopralluogo della commissione. E' di ieri la dichiarazione di agibilità.