L'ultima scusa dei truffatori: il controllo del materasso

L'intenzione era quella di intrufolarsi in camera da letto. E hanno scelto una scorciatoia: anziché presentarsi come ispettori dell'Inps o tecnici dell'Enel si sono qualificati come addetti al controlli dei materassi. «Alcuni clienti a distanza di qualche anno si sono lamentati, c'è un difetto e stiamo facendo il giro di controllo» hanno spiegato alla donna che ha aperto la porta. Con qualche titubanza, la signora ha fatto entrare i due uomini e li ha fatti accomodare in camera da letto dove, ostentando professionalità, hanno alzato il materasso, l'hanno girato, premuto e soppesato per un po'. Ma né la donna, né il marito hanno tolto loro gli occhi di dosso. Ed è soltanto questo che ieri mattina in viale Montello ha evitato l'ennesimo furto ai danni di un pensionato. Appena i due sedicenti verificatori di materassi se ne sono andati, i coniugi hanno chiamato la ditta dove tre anni fa avevano acquistato il materasso. «No, non abbiamo mandato nessuno a fare controlli, non ce ne sarebbe motivo» si sono sentiti dire. A quel punto hanno chiamato la polizia municipale. Gli agenti di viale Fiume ora si occupano delle indagini. Per il momento stanno dando la caccia al furgone di colore bianco con cui la coppia di truffatori si è allontanata dopo la visita ai coniugi di viale Montello.