Romani: la Cdl da sola non vince


«Per vincere le comunali a Mantova occorre allargare la formula della Cdl a quelle forze dell'altra parte che sono stufe della sinistra». Il messaggio arriva forte e chiaro dal coordinatore regionale di Forza Italia, Paolo Romani, al centinaio di militanti del partito venuti ad ascoltarlo a Ca' degli Uberti. Un incontro organizzato dalla coordinatrice cittadina, Gisella Biroli in vista dell'imminente congresso a sostegno della candidatura di Bruno Fattori alla leadership del partito. Romani chiarisce subito di essere venuto «come notaio, non per sponsorizzare Fattori né per attaccare Lucchini: so che ci sono delle difficoltà nel partito a Mantova e ne ho parlato anche con Bondi».
La sua presenza è stata vissuta comunque dallo staff di Fattori come una sorta d'investitura. D'altra parte lo stesso Romani ha parlato di «congresso necessario, perché di fronte ad un partito chiuso qui a Mantova come in altre realtà, questa sera ho sentito la passione e l'esigenza degli iscritti di partecipare». Insomma, una nemmeno troppo celata critica alla leadership del partito mantovano, che ha soddisfatto i sostenitori di Fattori. La Biroli era raggiante, perché l'intervento di Romani sulle alleanze per le comunali 2005 sposa le sue dichiarazioni fatte alcune settimana fa alla Gazzetta. Dichiarazioni che le costarono diverse critiche da esponenti di rilievo dell'area lucchiniana.
«Alle ultime elezioni comunali le cose andarono male, come pure il tentativo della candidatura in rosa alle provinciali - dice Romani - riusciremo a vincere se amplieremo la coalizione ad altre forze, a chi nella parte centrale dell'altra parte è stufo della sinistra. Mi pare che a Mantova potrebbero esserci le condizioni per farlo. Ci si deve rendere conto che in realtà come questa, dove la sinistra è molto forte, presentarsi da soli col candidato di bandiera, si è destinati a perdere».

Nicola Corradini