«Se non mi apri ammazzo qualcuno»

Un'azione fulminea, tant'è che alcuni dipendenti nemmeno si sono resi conto di quanto stava accadendo. «E' durato tutto pochissimi minuti - racconta una impiegata della filiale 1 - mancavano pochi minuti alla chiusura degli sportelli e dentro il salone non c'erano molti clienti. Qualcuno, però, si è accorto della rapina e si è messo ad urlare». Una paura comprensibile, perché il bandito era ben armato. Un coltello da cucina, lungo circa una quindicina di centimetri, col quale ha minacciato i cassieri.
«Se non mi apri ammazzo qualcuno» ha intimato il rapinatore ad una impiegata costringendola a sbloccare la porta che divide gli uffici della banca dai box delle casse. «Per fortuna - prosegue ancora la giovane bancaria - tutti hanno mantenuto la calma senza opporre resistenza e non è successo niente di grave». Cosi il bandito ha potuto prendere i soldi dalle casse, raccogliendo i circa ventimila euro di bottino, prima di scappare lasciando sbigottiti sia i dipendenti che i clienti.
Difficile, considerato che il colpo è stato messo a segno con grande rapidità, tracciare un identikit del rapinatore. «Era una persona alta - racconta ancora l'impiegata - un metro e settanta, un metro e settantacinque circa. Ricordo che indossava una giacca sportiva e un paio di jeans ma il volto era coperto da un passamontagna scuro, che rendeva completamente irriconoscibile il viso».
Gli attimi di paura sono rimasti invece ben impressi nella mente, anche se forse qualche dipendente dell'agenzia non si è accorto di nulla. «E' successo tutto cosi in fretta - prosegue la giovane - è arrivato di corsa, ha scavalcato il bancone e si è fatto dare i soldi, tutto in un attimo. Credo che qualche collega non si sia nemmeno accorto di quanto stava accadendo, qualcun altro invece deve aver chiamato la polizia, perché appena il bandito è scappato sono arrivate le volanti». (co.bi)