Dal colpo con le rose all'assalto col pongo

Le rapine alle banche in città sono fenomeni tutto sommato rari. L'ultima messa a segno risale allo scorso 19 settembre: un bandito, apparentemente disarmato, s'era presentato alla cassa della Banca regionale europea di viale Oslavia con un mazzo di rose. «Dammi tutti i soldi che hai» aveva minacciato l'impiegata. E lei, nel dubbio che dietro ai fiori nascondesse un'arma, gli aveva consegnato 5mila euro.
E' invece del 13 settembre del 2002 l'assalto al furgone portavalori messo a segno davanti alla sede del Credito emiliano di viale Sabotino da quattro banditi con l'espediente dell'esplosivo, in realtà pongo, attaccato al finestrino del furgone. Presi tutti, a breve distanza, e condannati. Compresa la guardia giurata che guidava il furgone: secondo la procura era d'accordo con i banditi.
Presi anche i due professionisti della rapina che nel febbraio di due anni fa avevano messo a segno un colpo da 20mila euro nell'agenzia del Credito Italiano di via Principe Amedeo. Un assalto un po' pasticciato, in verità. L'auto parcheggiata in doppia fila era rimasta bloccata nel traffico e i banditi avevano dovuto fuggire a piedi. Per di più uno di loro aveva dimenticato un'agendina in macchina. Cosa che ha contribuito alla cattura sua e del complice.