Rapina la Banca agricola e scappa in bici

Si è infilato nel salone dell'agenzia 1 poco prima della chiusura degli sportelli, fingendosi un cliente. Con un passamontagna nero calato sul volto e brandendo un coltello da cucina ha costretto tre impiegati a consegnargli il contenuto delle casse. Messo a segno il colpo si è dato poi alla fuga, in bicicletta, inseguito invano dalle forze dell'ordine giunte tempestivamente in corso Vittorio Emanuele. A rapinare la sede della Banca Agricola Mantovana, ieri pomeriggio poco prima delle 16, è stato un bandito solitario. Un uomo robusto, un metro e 75 circa, dall'abbigliamento sportivo, jeans e giacca in pelle, e dal naso particolarmente pronunciato. Cosi l'hanno descritto a polizia e carabinieri i testimoni che hanno assistito alla scena fulminea. Pochissimi minuti, giusto il tempo di minacciare gli impiegati e di arraffare gli euro prima di sparire nel nulla. Inutile, infatti, è stata la caccia all'uomo che le forze dell'ordine hanno scatenato in città non appena arrivate davanti alla sede del noto istituto di credito.
Il colpo è stato talmente rapido che nemmeno le commesse dei numerosi negozi vicini alla sede della Bam si sono accorte di nulla, se non quando hanno sentito le sirene delle volanti. Una signora, che gestisce una boutique proprio di fronte alla filiale, si è vista piombare nel negozio una ragazza che urlava e chiedeva di chiamare il 113. Nemmeno il tempo di alzare il telefono e la polizia era già sul posto, perché qualcuno aveva già lanciato l'allarme dall'interno dell'agenzia. Nelle sede della Banca Agricola Mantovana lavorano infatti diversi impiegati. E chi non era al lavoro in cassa ha assisito a tutta la drammatica scena.
Il bandito è arrivato nel salone della filiale, dove si trovano gli sportelli, i salottini e gli uffici per le consulenze titoli, mescolandosi ai pochi clienti che a quell'ora stavano ultimando le operazioni. Con il volpo coperto da un passamontagna nero, che lasciava intravedere soltanto il naso, si è avvicinato di corsa alla casse. Coltello in mano ha scavalcato il bancone che divide la zona per i clienti dall'area riservata ai dipendenti, intimando poi ad una impiegata di sbloccare la porta di accesso ai box casse. La cassiera ha mantenuto il sangue freddo e non ha opposto alcuna resistenza. Svuotate al volo tre casse, raccogliendo un bottino di ventimila euro circa, il bandito ha fatto subito dietrofront, scavalcando di nuovo il bancone e lanciandosi dritto verso l'uscita.
L'allarme, intanto, era già partito e per un soffio le forze dell'ordine non sono riuscite ad intercettare il rapinatore. Arrivato su corso Vittorio Emanuele il bandito ha svoltato a sinistra, percorrendo pochi metri di corsa prima di saltare in sella ad un bici. Poi è sparito nel nulla, nonostante le insistenti ricerche delle forze dell'ordine. Carabinieri e polizia hanno pattugliato a lungo le vie della città, senza riuscire però ad acciuffarlo.