Muore di meningite fulminante a quattro anni

Il suo cuoricino ha cessato di battere alle 8.10. Elisa aveva quattro anni compiuti giusto due settimane fa. Elisa si è spenta in un letto del reparto di rianimazione dell'ospedale Carlo Poma: i medici erano andati avanti tutta la notte nel tentativo di salvarla, di contrastare quella febbre terribile e le convulsioni che la stavano consumando. All'alba avevano perso le speranze. Elisa Ravelli di Bancole è morta per una forma di meningite di tipo batterico. Soltanto l'autopsia potrà chiarire meglio tutti gli aspetti medici, ma gli esami di laboratorio per individuare il tipo di germe che l'ha colpita hanno dato una risposta certa ed univoca: si tratta di pneumococco. Almeno questo conforto nella tragedia. Quel genere di batterio non può, infatti, provocare epidemie. L'Asl ne è certa, cosi come è sicura dei risultati delle analisi fatte in ospedale: per questo non ha fatto scattare cordone sanitario e profilassi. Per questo l'asilo che Elisa ha frequentato fino ai giorni scorsi, è regolarmente aperto anche questa mattina.
«Non è un caso che interessa la sanità pubblica», dice il nuovo direttore sanitario dell'Asl Diego Padovani. Lo assicura mentre sfoglia la cartella clinica della bimba e ha sul tavolo i risultati delle analisi ospedaliere. «Appena è stato segnalato il caso di sospetta meningite, abbiamo effettuato le verifiche per individuare l'agente patogeno. Ora, dati alla mano, possiamo affermare che si tratta di streptococcus pneumoniae e che quindi non esiste il pericolo di epidemia».
«E' un episodio circoscritto», Padovani lo ribadisce. E spiega che «lo pneumococco è un germe che può essere trasmesso per via respiratoria da persona a persona ed esplode in maniera virulenta per diversi motivi, ma a differenza del meningococco non è epidemico». Ecco allora che non c'è bisogno di profilassi pubblica.
Resta il dolore privato. Resta il pianto di una giovane coppia sconvolta d'improvviso dalla morte della figlia maggiore. Papà Massimiliano, mamma Carolina con l'altra loro bambina che non ha ancora compiuto due anni: la famiglia Ravelli abita in una villetta di viale Partigiani, a Bancole di Porto Mantovano. Resta la disperazione dei nonni paterni Pino e Laura e di quelli materni Arturo Malavasi e Gemma.
Una famiglia serena fino all'altra sera. Elisa, che non stava molto bene, si è aggravata nel giro di qualche ora. Febbre altissima, vomito e convulsioni. A poco sono servite le cure domestiche: la piccola è stata allora trasportata in ospedale. E' arrivata in pronto soccorso, ma è passata anche dalla pediatria prima di finire nel reparto di rianimazione. Tre passaggi purtroppo inutili.
Il pubblico ministero di turno che è stato immediatamente informato dell'accaduto non ha ritenuto necessaria l'autopsia, né ha messo il corpo sotto procura. L'ospedale ha comunque deciso l'esame per accertare tutti gli aspetti medici del caso.
I funerali della bambina si svolgeranno domani mattina alle 10, dall'ospedale per la chiesa di Bancole e il cimitero di Santa Maddalena.