Ora per l'Inter la Coppa Uefa diventa l'unico traguardo

MILANO.Il giorno dopo l'ennesimo derby perso, l'unica gioia all'Inter la dà Luca Marchegiani che para un rigore alla Lazio e limita a 4 punti il distacco dalla zona Champions League. Ma il quarto posto resta comunque un obiettivo difficile da raggiungere.
Inutile chiedersi i perchè dell'ennesimo derby perso, i giocatori nerazzurri non lo sanno. Ma più che sulla sconfitta di ieri, Alberto Zaccheroni dovrà cercare una spiegazione all'incredibile campionato a due marce dell'Inter sotto la sua conduzione tecnica: dopo le prime sette partite con 19 punti fatti, senza mai perdere, ne sono seguite nove con 8 punti e ben cinque sconfitte.
Il tecnico di Cesenatico continua a dare la colpa agli infortuni, ma è anche vero che gli arrivi di Adriano e Stankovic avrebbero dovuto almeno in parte bilanciare le tante assenze.
Invece la sua squadra si trova a 19 punti, un distacco enorme anche perchè accumulato a oltre due mesi dalla fine del campionato. La ripresa ha dato anche la sensazione di grande stanchezza e se per Cristiano Zanetti, al rientro dopo 70 giorni e autore di un grande primo tempo, poteva essere comprensibile, meno giustificabile è stato il calo avuto da altri giocatori come Stankovic, neanche impegnato con la sua Nazionale in settimana.
Calo fisico, ma anche calo psicologico in un secondo tempo regalato agli avversari dopo aver sprecato la palla del 3-0 con Adriano: «Attenzione, concentrazione, volontà», ha chiesto sabato sera il presidente Facchetti, ricordando che «per raggiungere traguardi importanti, bisogna essere determinati sempre e per tutti i 90'».
Giovedi arriva l'ennesima, ultima spiaggia per l'Inter. Ma questa volta è davvero l'ultima: la coppa Uefa è l'unica competizione che l'Inter può ancora vincere.
Zac dovrà fare ancora a meno di Cannavaro, Martins ed Emre.