La Lazio impatta col Chievo

VERONA.Resta un tabù il Bentegodi per la Lazio quando c'è da affrontare il Chievo. Termina infatti 0-0 la sfida di Verona tra due formazioni che non hanno risparmiato energie per offrire un buon spettacolo, non coronato però da reti.
E' la Lazio, che inseguiva la quinta vittoria in partite ufficiali, a dover però recriminare per due episodi accaduti nel secondo tempo: un gol regolare annullato da Trefoloni a Cesar e, soprattutto, un rigore non trasformato da Lopez per l'intervento decisivo di Marchegiani, l'ex che si esaltava nel giorno del suo compleanno. Nell'occasione i padroni di casa restavano in dieci per l'espulsione di Malagò, una superiorità numerica che i capitolini non sapevano sfruttare.
«Non sono deluso ma dispiaciuto per aver buttato via due punti dopo aver disputato una ottima partita». Roberto Mancini, tecnico della Lazio fermata sullo 0-0 dal Chievo al Bentegodi, non ha gradito il comportamento della terna arbitrale in occasione della rete annullata a Cesar. «E' il terzo gol - spiega Mancini nel dopo gara - che non ci danno per una svista di questo genere. Cesar era in posizione regolare di un paio di metri, i guardalinee debbono stare più attenti».
Come se non bastasse, la Lazio ha anche fallito un rigore con Claudio Lopez: «Probabilmente era destino che la palla non dovesse entrare in rete. E' un peccato perchè nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi, con il Chievo rimasto anche in inferiorità numerica».
Mancini, che ammette di non aver visto il derby di Milano, non crede che la caduta dell'Inter possa influenzare la corsa per il quarto posto: «Dovremo lottare per l'obiettivo sino alla fine. Stiamo in salute e abbiamo ritrovato tanti giocatori, cercheremo di conquistare un posto in Champions League».
«Non è un punto guadagnato, il Chievo ha disputato una buona partita contro una squadra in gran salute». Gigi Del Neri, tecnico dei veronesi, non ci sta a raccontare un match tutto dominato dalla Lazio, che al novantesimo recrimina per una rete annullata per fuorigioco almeno dubbio di Cesar e un rigore parato da Marchegiani a Lopez. «Per tutto il secondo tempo - commenta Del Neri - siamo rimasti in dieci contro undici e il Chievo ha dato una prova di grande maturità. Marchegiani, poi, è un giocatore importantissimo per noi, ed ha festeggiato il compleanno (38 anni, ndr) nel modo migliore».