Con Iuliano la Juventus tiene il passo

BOLOGNA. Non è stata una passeggiata, per la Juve, anche se il Bologna ha tirato pericolosamente solo due o tre volte. E' stato un difensore, Iuliano, come all'andata, a metterla dentro su punizione di Del Piero, mentre gli attaccanti bianconeri (specie Di Vaio) sono apparsi fuori partita. Il gol al 10' della ripresa, ma la Juve aveva tentato già nel primo tempo di passare senza successo.
Insomma, non è stata una partita facile, ma questi tre punti per la squadra di Lippi (che ora penserà alla Coppa) erano essenziali, dopo la vittoria del Milan nel derby. Il Bologna ha perso in casa con tutte le grandi, ma ha dato filo da torcere ai bianconeri, anche se decimato da infortuni e squalifiche.
Non è stata una bella partita, ma si è giocato duro: Nedved si è fatto ammonire e salterà la partita con l'Ancona, Iuliano è uscito malconcio dal match. Le due squadre avevano cominciato al piccolo trotto.
Servivano 'assolutamente" i tre punti, come aveva detto alla vigilia, e i tre punti sono arrivati.
Marcello Lippi si dice «soddisfatto per la buona prestazione della squadra», a cui, però, non fa mancare una tiratina d'orecchi per tenere la tensione alta. «Sono soddisfatto soprattutto per quel che abbiamo fatto nel primo tempo, quando avevamo una certa supremazia territoriale in avanti e dietro. Anche se abbiamo concluso poco e, nella ripresa, abbiamo rischiato qualcosa in un paio di occasioni. Una buona prestazione, comunque, molto attenta». Poi Lippi guarda altrove: «Ma se Milan va cosi non ci sarà niente da fare».
Il tecnico del Bologna Carlo Mazzone sperava di pareggiare: «Sapevo che la Juve sarebbe venuta qui per vincere e noi abbiamo costruito la nostra partita su questa componente. Dovevamo mantenere e gestire la palla, lasciare passare i momenti difficili per trovare l'episodio più importante e sfruttarlo. Gli episodi per fare gol sono arrivati, peccato che abbiamo tirato malissimo in porta».