Il minuto di silenzio del Parlamento Ue per le vittime delle tragedie della Marmolada e di Copenaghen

video La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha aperto la sessione Plenaria di luglio del Parlamento Ue ricordando le vittime europee delle due tragedie consumatesi in questi giorni. La prima è quella di Copenaghen: "Tre persone sono state uccise da un assalitore armato. Parlo a nome di tutti nel dire che i nostri pensieri vanno alle vittime della città", ha detto Metsola in presenza degli eurodeputati riuniti nell'emiciclo francese. "Abbiamo poi avuto notizia di un ghiacciaio nella Marmolada, fra il Trentino e il Veneto, che è crollato uccidendo almeno sei persone. Otto sono ferite e venti scomparse. Voglio esprimere le mie più sincere condoglianze per tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia", ha concluso la presidente. Segui la direttaVideo Ansa

Metropolis - La lunga estate calda. Con Prodi, Gallavotti, Miozzo e Iovenitti (integrale)

video Mario Draghi in azione su tre fronti tragici in modi diversi: la strage della Marmolada; l'incontro con Conte spostato da oggi a mercoledì, con i 5s in agitazione tentati dallo strappo dopo gli ultimi sondaggi; la missione in Turchia per portare a casa un accordo coi russi sul grano ucraino. A Metropolis ne parliamo con l'ex premier Romano Prodi, interlocutore unico per capire il senso e le possibilità del fronte largo di Letta in Italia. Prodi ci dirà anche delle chances di arrivare a un prize cup sul gas e a un tavolo diplomatico con la Russia, magari anche grazie alla Cina. Nella pagina dedicata al crollo sul ghiacciaio: il collegamento con l'inviato a Canazei Giampaolo Visetti; le analisi dell'ex capo della protezione civile Agostino Miozzo e della guida alpina Marco Iovenitti, responsabile valanghe del Gran Sasso. Infine una lettura più larga sulle cause del distaccamento del saracco e sul riscaldamento globale: Barbara Gallavotti. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo

Metropolis/128 - Marmolada, Gallavotti: “La terra è un fumatore che non deve diminuire ma smettere”

video "Oggi ci dobbiamo preoccupare perché ieri lo abbiamo fatto troppo poco". Inizia così la controcopertina di Metropolis, affidata oggi alla biologa e divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti, autrice di Confini sottili (Mondadori). "La Marmolada - precisa - era un paziente in condizioni gravi da anni: entro il 2100 i ghiacciai alpini saranno scomparsi, è ineluttabile". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/127 - Marmolada, Visetti: "Perché questa non è una strage annunciata ma molto sottovalutata"

video Giampaolo Visetti, inviato di Repubblica a Canazei, ai piedi della Marmolada, a Metropolis ricostruisce il saracco di Punta Rocca: "Il dosso della montagna è diventato un cratere dove si sta depositando l'acqua 'responsaboile' di questa tragedia. Qui sono stati toccati negli scorsi giorni i 13 gradi, questa temperatura ha creato le condizioni per il crollo, torrenti che si sentivano e vedevano, mi dicono le guide alpine". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di RepubblicaSegui gli aggiornamenti dalla Marmolada

Il tank esplode sulla mina ma gli uomini si salvano

video L’offensiva russa nel Donbass in presa diretta. Le immagini sono state filmate dalla telecamera installata su un carro armato russo per documentare l’attacco contro Lysychansk. Ma invece del trionfo, la gopro ha ripreso il momento in cui il tank finisce sopra una mina. Si vede l’esplosione sotto il cingolo che sconquassa la corazza del veicolo, pesante oltre 45 tonnellate. Il comandante, con il busto all’esterno della torretta, è illeso. E in mezzo al fumo chiama gli uomini dell’equipaggio: “Siete ancora vivi?”. Stando al sito di propaganda russa che ha diffuso il video, anche gli altri due sono usciti indenni. Il tank è un T72 B, costruito nella seconda metà degli anni Ottanta: l’esercito di Mosca ne ha tenuti quasi ottomila di riserva nei suoi magazzini e adesso molti vengono spediti al fronte per rimpiazzare le perdite subite durante l’invasione.di Gianluca Di FeoSEGUI LA DIRETTALO SPECIALE SENTIERI DI GUERRAvideo Twitter