Milano, tassista litiga per il Pos, distrugge i souvenir dei turisti e poi fugge a porte aperte

video Ancora una disavventura per i clienti dei tassisti che provano a rifiutarsi di accettare i pagamenti con il Pos (obbligatori). Stavolta ne fanno le spese due turisti a Milano. Nei pressi della Stazione Centrale, al momento di saldare la tariffa, il tassista prima si rifiuta di accettare il pagamento con carta e insulta i turisti e poi, dopo le insistenze di questi ultimi, si decide a tirare fuori il terminale Pos, ma continua a insultare il turista. Alla fine con modi bruschi tira fuori valigie e sacchetti dei turisti facendoli cadere a terra e distrugendoli (erano, a quanto ha raccontato il turista ai testimoni, oggetti in vetro di Murano). A quel punto anche i turisti iniziano a filmare e pretendono di essere risarciti dei danni e cercano di trattenere il tassista rimontando nella vettura, ma il tassista scappa a tutta velocità con portellone e sportello aperto, superando anche un incrocio senza rallentare.Video del lettore

Madrid, automobile finisce dentro la stazione del metrò, conducente in fuga. Il video del recupero

video Notte complicata per i vigili del fuoco di Madrid. Sono dovuti intervenire in una stazione della metropolitana della capitale spagnola perché un ‘automobile era finita sulle scale, poco distante dalla piattaforma dei binari. Non è chiaro se si tratti di un’auto rubata, sta di fatto che il conducente ad alta velocità ha sfondato l’entrata ed è finito dentro la stazione di Plaza Elíptica, una delle più trafficate della città. Per fortuna in quel momento c’erano poche persone e non ci sono stati feriti. L’uomo al volante è riuscito a dileguarsi e i pompieri hanno impiegato più di due ore con funi speciali pe recuperare l’automobile.Video Comune di Madrid

Donbass, l'orrore delle armi incendiarie sul villaggio

video Le immagini sembrano poetiche: ricordano una pioggia di stelle cadenti, come nella notte di San Lorenzo. Ma queste luci spargono morte: si tratta delle testate incendiarie alla termite disperse dai razzi russi su una città del Donbass. Dall'inizio dell'invasione sono state filmate spesso, ma questo video è straordinario e terribile: fa capire cosa significa trovarsi sotto la cascata di ordigni letali. Le schegge di termite hanno una temperatura enorme, che in certi casi riesce persino a fondere i metalli. Qui ci troviamo a Marinka, un centro ucraino del Donbass a pochi chilometri dalla capitale filorussa di Donetsk: è in prima linea dal 2014, con combattimenti feroci da mesi. A febbraio le avanguardie russe l'hanno occupata, poi sono state scacciate. E adesso tornano all'attacco con ogni strumento, incluse queste bombe micidiali vietate dai trattati internazionali. Dalla finestra si vede la facciata di una chiesa, illuminata dall'esplosione degli ordigni.A cura di Gianluca Di FeoVideo Twitter - @IntelCrab

Le immagini del mega yacht di 40 metri che affonda a largo di Catanzaro Lido

video Uno yacht di circa 40 metri di lunghezza, il Saga, è affondato nel golfo di Squillace, a circa 9 miglia marine dalle coste di Catanzaro Lido. La nave, battente bandiera delle Cayman Island, ma con equipaggio italiano, era in navigazione da Gallipoli a Milazzo. Le operazioni di salvataggio sono state eseguite della Capitaneria di porto di Crotone e da un pattugliatore romeno, in servizio per conto dell'agenzia Frontex. I primi quattro passeggeri e un membro dell'equipaggio, sono stati messi in sicurezza nell'immediato sul pattugliatore romeno e successivamente trasbordati sulle motovedette e condotti in porto a Catanzaro Lido.Le operazioni di recupero sono proseguite all'alba quando è giunto sul posto il rimorchiatore che ha iniziato a trainare il Saga verso Crotone, l'unico porto dove la nave sarebbe potuta entrare, prendendo a bordo altri quattro membri dell'equipaggio, tra cui il comandante. Ma la situazione è peggiorata a causa delle condizioni meteo e della costante inclinazione dello yacht, tanto che è apparso impossibile raggiungere Crotone. Malgrado l'impegno, l'acqua ha invaso lo scafo per cui si è reso necessario mollare la barca che è affondata in brevissimo tempo. Il personale marittimo del Saga che si trovava a bordo del rimorchiatore, è stato trasbordato sulla motovedetta della Capitaneria di Porto.Video Guardia Costiera

Ucraina, l'esercito privato della Wagner

video Non sono semplici mercenari, ma un esercito privato che combatte con ogni strumento: dall'artiglieria ai mezzi corazzati. La Wagner è entrata in scena sul fronte del Donbass soltanto dopo la ritirata russa dalla periferia di Kiev. All'inizio i suoi contractor si sono dedicati esclusivamente a raid e a colpi di mano, schierando piccole squadre e spesso aprendo la strada alle truppe delle repubbliche secessioniste. Ma il suo ruolo continua a crescere e nelle ultime settimane la Wagner di fatto controlla le operazioni nel settore più caldo del Donetsk, davanti alla città di Bakhmut. In questi video viene mostrata l'azione di un blindato BMP-3 – che fa fuoco con una mitragliera da 30 millimetri contro le postazioni ucraine - e di un obice Msta-B da 152 millimetri, tra i pezzi più potenti dell'arsenale russo. I mercenari appaiono meglio equipaggiati e più professionali dei reparti di Mosca attualmente attivi al fronte: gran parte delle unità scelte di paracadutisti e fanti di marina sono rientrate in patria per riorganizzarsi dopo le perdite subite nei primi mesi dell'invasione, venendo rimpiazzate da reparti di riservisti anzianotti. Invece la società privata garantisce quadri selezionati ed efficienti, reclutati non solo tra i reduci russi ma pure tra quelli di altre nazioni, che proseguono senza sosta l'offensiva nel Donbass. E proprio oggi il proprietario della Wagner Yevgeny Prigozhin – spesso chiamato "il cuoco di Putin" per l'amicizia con il nuovo zar e le antiche attività nella ristorazione – ha partecipato al funerale della figlia di Aleksandr Dugin, inneggiando ai valori della "patria russa".A cura di Gianluca Di FeoVideo Twitter - @RALee85