Usa, la denuncia di una 12enne: "Sono una bambina, dovrei portare in grembo e far nascere un altro bambino?"

video Mercoledì una dodicenne ha tenuto un discorso alla Camera dei delegati della Virginia Occidentale in opposizione alla nuova legislatura che vieta l'aborto nello Stato. La ragazza ha parlato mentre la Camera approvava un disegno di legge per vietare l'aborto nello Stato, dove attualmente è legale fino a 20 settimane dopo la fecondazione, consentendo esenzioni limitate per emergenze mediche e complicazioni, ma non per stupro o incesto. "Gioco a pallavolo e corro in pista. La mia istruzione è molto importante per me e ho intenzione di fare grandi cose nella vita", ha detto Addison Gardner, della scuola media di Buffalo, ai legislatori durante una sessione speciale. "Se un uomo decide che sono un oggetto e mi fa cose indicibili e tragiche, io, una bambina, dovrei portare in grembo e far nascere un altro bambino?". Insieme alla 12enne hanno parlato durante l'udienza pubblica, condividendo le loro storie personali sull'aborto o sui diritti delle donne in vista dell'approvazione da parte della Camera di una legge che vieta l'aborto, circa 90 persone. La sessione è stata molto animata, con la sicurezza che ha scortato fuori molte donne che parlavano all'udienza. I legislatori hanno previsto eccezioni alla legge nei casi in cui il feto non abbia battito cardiaco o non abbia comunque alcuna possibilità di sopravvivere, durante un'emergenza medica o una gravidanza ectopica - quando il feto si impianta fuori dall'utero e rappresenta un rischio per la salute della madre. Ma il disegno di legge, HB 302, non prevedeva un'eccezione per lo stupro o l'incesto, cosa per la quale gli attivisti per i diritti delle donne si erano fortemente battuti. Altri tentativi di emendamento da parte di legislatori democratici sono falliti, compreso un emendamento che avrebbe eliminato le sanzioni penali per chi pratica l'aborto. La Virginia Occidentale è uno dei molti Stati a guida repubblicana a limitare l'accesso alle strutture per l'aborto dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rovesciato la sentenza Roe v. Wade il 24 giugno. La Corte Suprema ha votato 6-3 per annullare una sentenza storica che è stata sostenuta per quasi mezzo secolo, consentendo l'aborto durante i primi due trimestri di gravidanza negli Stati Uniti. Il parere ha ribaltato 50 anni di precedenti legali e ha rimesso i diritti di aborto nelle mani dei singoli Stati, a meno che il Congresso non intervenga.West Virginia House of Delegates

Formula Uno, l'addio di Sebastian Vettel alle corse: "È tempo di pensare alla mia famiglia"

video Sebastian Vettel si ritirerà dalla Formula Uno alla fine della stagione. Il pilota della Aston Martin - che ha vinto quattro titoli piloti con la Red Bull e ha corso per sei anni con la Ferrari - ha dato l'annuncio sul suo nuovo profilo Instagram, aperto per l'occasione. Decisiva la volontà di passare più tempo con la moglie e i figli e di godersi il futuro da persona tollerante, convinta che "tutti abbiano gli stessi diritti di vivere la loro vita, a prescindere dall’aspetto, dal luogo di provenienza, dalla persona amata".Video Instagram - Sebastian Vettel

Aversa, l'offerta per la messa del funerale è troppo bassa: il prete picchia il parente del morto

video L’offerta di 25 euro lasciata dopo il funerale, per il prete è bassa. Comincia una discussione tra il parroco e i parenti del defunto sull’ammontare dell’offerta e finisce con il sacerdote che aggredisce il familiare del morto. E’ accaduto ad Aversa il 26 luglio scorso, alle 11 del mattino, nella chiesa della Madonna di Casaluce, dov’è parroco A.F. La scena dell’aggressione, avvenuta sulla pubblica Via Roma, è stata immortalata dalle telecamere di un negozio e pubblicata sul sito online “larampa.it”. La scena nel filmato, sarebbe solo la parte finale dell’aggressione dove si vede il parroco con la t-shirt azzurra cadere a terra addosso al parente del defunto (il signore un po calvo). Secondo alcuni testimoni, sarebbero tre le persone finite in ospedale e refertate con alcuni giorni di guarigione, vale a dire il signore calvo, la moglie e una sua parente. Sulla vicenda, che in città ha fatto molto scalpore, c’è anche una presa di posizione della Curia aversana: “In merito alla notizia ampiamente diffusa dagli organi di comunicazione circa una colluttazione avvenuta nella mattinata di ieri, nei pressi di una chiesa di Aversa, tra un Parroco ed un cittadino, - si legge nella nota - la Diocesi di Aversa, esprime il proprio rammarico per quello che è accaduto e attiva i propri organismi canonici deputati a fare piena luce sull’accaduto. Altresì esprimiamo vicinanza ad ogni persona che possa sentirsi lesa e si dichiara disponibile a continuare il dialogo già intrapreso per riportare serenità nella vita di tutti coloro che sono stati coinvolti nell’accaduto”. Leggi l'articoloVideo Facebook

Storia di un'ingiustizia: "Mio padre picchiava noi figlie e mia madre, oggi prende la sua pensione"

video Una petizione diretta alla ministra della Giustizia Marta Cartabia per chiedere di modificare le norme a tutela di chi è stato vittima di violenze domestiche. A lanciarla, e raccontarla in un video su Change.org, è Desirèe Gullo, 30enne della provincia di Milano. Con sua sorella Simona chiede "giustizia anche per mia madre": madre che è morta per Covid pochi mesi fa, ed è stato allora che le due figlie hanno scoperto che il loro padre ha diritto non solo all'eredita della madre, ma anche alla sua pensione. La madre della ragazze si era separata dal marito nel 1998, denunciandolo per violenza sessuale e domestica nei confronti suoi e delle figlie.Nel 2003 l'uomo è stato condannato a 3 anni e a risarcire i danni alle tre donne, 12mila euro a testa mai arrivati. Ha perso la potestà genitoriale e il diritto successorio, ma solo nei confronti delle figlie, non della moglie. Con l'indulto la pena si è poi ridotta a un anno. "Durante questi anni mia madre è stata costretta anche a vendere la casa che aveva acquistato a Milano grazie al suo lavoro perché era sommersa dai debiti. Non ha mai divorziato, perché non poteva permettersi di pagare anche quella spesa, ma alla fine era riuscita a comprare un'altra casa su cui c'è ancora un mutuo", racconta la figlia. Così, alla sua morte, si è scoperto che il padre prende la pensione di reversibilità e risulta erede. "Dopo tutto quello che ha fatto, com'è possibile che la sentenza non abbia previsto per lui la perdita dei diritti successori nei confronti di mia madre? Perché non è stato previsto un divorzio automatico dopo la serie di reati che ha commesso?". Con la petizione si chiede "l'estensione dei tempi per fare ricorso, per coloro che hanno subito violenze quando erano minori; divorzio automatico per donne separate, vittime di violenza domestica; nel caso in cui la coppia è separata e non divorziata, perdita automatica di tutti i diritti successori per chi ha commesso violenza domestica contro il coniuge, in particolar modo se ci sono minori coinvolti nei reati di violenza. Queste norme devono essere applicate anche retroattivamente, per tutti coloro che non hanno potuto avere giustizia".Video YouTube - Change.org Italia

Alleanze elettorali, Orlando: "A Calenda dico: datti una calmata"

video "Calenda, datti una calmata". È netto l'appello del ministro del Lavoro Andrea Orlando alla Festa dell'Unità di Roma a Caracalla intervistato dal vicedirettore di Repubblica Francesco Bei. "Domani - ha continuato il leader della minoranza dem - Calenda ci chiederà di fare una foto con la maglietta di Azione". Nella difficile e "scalcagnata" alleanza in vista delle elezioni del 25 settembre, perché il "complicato" lavoro del segretario Enrico Letta produca qualche effetto, "dobbiamo tenere insieme molte cose diverse, riuscire a mantenere comprensibile il nostro messaggio senza contrappunto quotidiano". Costruttività e no ai veti, come chiesto in direzione Pd.Leggi l'articoloRadio Radicale