Quirinale, Renzi: "Non voterò Belloni, il capo dei servizi segreti non può andare al Colle"

video "Elisabetta Belloni è una personalità di straordinario valore, ma non può fare il Presidente della Repubblica se è capo dei servizi segreti in carica": così il leader di Italia Viva Matteo Renzi commenta le indiscrezioni sul nome di Elisabetta Belloni per la corsa al Quirinale. "È chiaro che c'è un tentativo di colpo di mano della ex maggioranza gialloverde. Poi se la maggioranza lo vorrà, lo rispetterò ma io resterò in minoranza". di Luca PellegriniLa diretta della quinta giornata di votazioni

Quirinale, errore a Montecitorio: spunta una scheda in più dei votanti. Fico: "Il voto è valido"

video "È stata riscontrata una differenza tra il numero dei votanti e il totale delle schede scrutinate di una unità superiore a quella dei votanti, un numero superiore dovuto verosimilmente al fatto che durante la distribuzione delle schede è stata erroneamente ricevuta da un elettore una scheda in più depositata poi nell'urna", ma tale differenza "è del tutto ininfluente ai fini del risultato del voto" e per questo "la votazione svolta deve ritenersi pienamente valida". Così il presidente della Camera Roberto Fico, prima di dare lettura dello scrutinio nell'aula di Montecitorio. La diretta della quinta giornata di votazioniCamera dei Deputati

Quirinale, Conte: "Presidente donna? M5S ha figure che corrispondono a compromesso di alto profilo"

video "Spero che ci sia la sensibilità per avere una presidente donna", afferma Giuseppe Conte, parlando alla stampa fuori Montecitorio. "Vi scatenate sulle divisioni dal M5S, ho sempre detto fin dall'inizio che le valutazioni si fanno alla fine, le chiacchiere le porta via il vento: vedrete che il Movimento 5 Stelle sarà la forza più compatta, soprattutto se riusciremo a portare tutte le forze politiche verso una presidente donna". di Camilla Romana Bruno e Francesco Giovannetti La diretta della quinta giornata di votazioni

Quirinale, Salvini: "Sto lavorando per un presidente donna. Belloni? Non faccio nomi"

video "Noi come Lega e centrodestra, abbiamo fatto almeno una decina di proposte in questi giorni, tutte sistematicamente bocciate una dopo l'altra - così il leader della Lega Matteo Salvini lasciando la Camera dei deputati - Sto lavorando perché ci sia una unione di intenti e di voti e domani si chiuda". Sui profili al vaglio, Salvini ha detto: "Sto lavorando perché ci sia presidente donna, una donna in gamba, non faccio nomi né cognomi". di Luca PellegriniLa diretta della quinta giornata di votazioni

Da 7 anni ciò che resta di un razzo Space X vaga nello Spazio. Presto si schianterà sulla Luna

video Lo stadio di un razzo Falcon 9 di Space X, in orbita da 7 anni, è in rotta di collisione con la Luna. L'impatto dovrebbe avvenire il 4 marzo sul lato nascosto del satellite, in prossimità dell'equatore. La data potrebbe anche cambiare, a seconda dei movimenti del razzo, dato che i venti solari ne modificano il moto. Il lungo cilindro di circa 4 tonnellate, lanciato dall'azienda aerospaziale di Elon Musk l'11 febbraio del 2015, dovrebbe schiantarsi a una velocità di 2,58 chilometri al secondo, circa 9.290 km/h.A cura di Eleonora Giovinazzo

Metropolis/15 Speciale Quirinale - "InCasellati". Con Emma Bonino, Ezio Mauro e Marco Damilano

video Perché il centrodestra ha giocato (e perso) la carta Casellati al quinto scrutinio. Cosa aspettarsi dalla nuova votazione nella corsa al Colle. Draghi è ancora in campo? E quanto rischia il governo? A Metropolis ne parliamo con Emma Bonino e Concetto Vecchio, da Montecitorio; Ezio Mauro, Marco Damilano e Angela Mauro, in studio con Gerardo Greco Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Mestre, la prima pietra d'inciampo è per ricordare Vittorio Bassi

video MESTRE. Per Mestre venerdì c’è stato il primo appuntamento con le pietre di inciampo, simbolo del giorno della memoria. Alle 11 la posa della prima pietra d’inciampo della terraferma in via del Rigo a Carpenedo. Per ricordare Vittorio Bassi che qui venne arrestato il 18 dicembre del 1943. Bassi era nato il 4 giugno del 1901, figlio di Costante Bassi e di Emma Magrini. Quell’arresto a Mestre ha segnato il suo destino: detenuto prima al carcere di Venezia venne portato al campo di Fossoli e da qui caricato sul convoglio numero 8. Destinazione Auschwitz dove arrivò nel febbraio del ’44 e dove trovò la morte. A ricordarlo anche il docente universitario di Ca’ Foscari Shaul Bassi con un intervento pubblico tra la gente intervenuta alla cerimonia. Dal 2014 Venezia aderisce al progetto “Pietre d’Inciampo” (dalla parola tedesca “Stolpersteine”), monumento diffuso ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig che ricorda su pietre posate a terra con copertura di ottone le vittime della deportazione nei campi di concentramento e di sterminio nazisti nel “Giorno della memoria”. Ma venerdì nel progetto, per la prima volta, è entrata anche Mestre con una cerimonia pubblica voluta dal Comune di Venezia, dalla comunità ebraica, da Iveser e da tante associazioni. Presente in via del Rigo anche una delegazione dell’Anpi. Il progetto consente ai cittadini di diventare parte attiva, adottando una “Pietra” per curarne la manutenzione: si può scrivere a pietredinciampovenezia@gmail.com per avere le informazioni per un corretto intervento di pulizia delle targhe di ottone (testo Mitia Chiarin, video Pòrcile).

Sciopero degli infermieri, la protesta in piazza a Roma: "Abbiamo dato fino all'ultima goccia"

video "Abbiamo dato fino all'ultima goccia di sangue": così un infermiere in piazza a Roma durante l'azione di protesta organizzata da Nursind, il sindacato di categoria. Gli infermieri, oggi in sciopero, lamentano condizioni di lavoro difficili, bassi salari, stress fisico e psicologico per una categoria messa a dura prova dalla pandemia. Al termine della manifestazione, una delegazione del sindacato, composta dal segretario nazionale Andrea Bottega e dal segretario romano Stefano Barone, è stata ricevuta al ministero della Funzione Pubblica per conoscere le richieste e le istanze che hanno portato allo sciopero nazionale di 24 ore. Secondo le prime stime del sindacato, l'adesione è stata tra il 70 e l'80%, al netto del personale contingentato. I professionisti, in piazza da Nord a Sud Italia, in tutti i capoluoghi di regione, hanno scelto la Capitale per la manifestazione nazionale e per rilanciare le loro istanze al governo, colpevole di una "imperdonabile superficialità". La protesta a Bologna sotto la Regione: "Altro che eroi, noi dimenticati"video di Paolo Manzo/Local Team