L'appello della prima afghana qualificata alle Paralimpiadi. "Aiuto, voglio realizzare il mio sogno"

video Zakia Khudadadi è la prima donna afghana qualificata per le Paralimpiadi. Il suo sogno di andare a Tokyo a giocarsi una medaglia nel taekwondo è però a rischio dopo l'arrivo dei talebani a Kabul. Così la lottatrice ha deciso di chiedere aiuto attraverso i social network. "Sono imprigionata in casa, non sono al sicuro e quando esco devo essere scortata anche solo per andare a prendere qualcosa per me. Ho intenzione di partecipare ai Giochi. Ho sofferto molto e non voglio che le mie battaglie siano vane e senza alcun risultato. Vi prego, aiutatemi", ha detto in un video Khudadadi.Reuters

Locatelli è bianconero: la Juve assolda Khaby per annunciare l'acquisto

video "Announce Locatelli? Locatelli announced": la Juve risponde così su Instagram, con l'ironia del tiktoker Khaby, grande tifoso bianconero, alle migliaia di messaggi che sollecitavano l'annuncio ufficiale dell'arrivo del giovane centrocampista del Sassuolo, che già stamattina si è sottoposto alle visite mediche a Torino. Per Khaby è un momento d'oro: pochi giorni fa, il 10 agosto, ha raggiunto un nuovo traguardo, quello dei 100 milioni di follower su TikTokdi Carlotta RocciVideo Instagram Juventus

Vendicari, sconto Regione ma “alle famiglie con figli”. La protesta e la retromarcia

video Il cartello è affisso davanti a tutti i cinque varchi di ingresso della riserva di Vendicari. Per giorni lo osservano e strabuzzano gli occhi bagnanti e visitatori, turisti e ambientalisti amanti di questo pezzo di natura adagiato sulla costa orientale della Sicilia. La scritta appare ancor più surreale perché l’insegna porta il simbolo della Regione siciliana. Vengono riportati in più punti i beneficiari potenziali di sconto per l’accesso alla spiaggia della riserva. Alla prima voce c’è la scritta “Famiglia” seguita dalla specifica: "Per concetto di famiglia si intende: Padre, madre e figli (di primo grado)". Le associazioni Lgbt+ sono le prime a intervenire, chiedendo la rimozione immediata all’ufficio “Rurale e Territoriale 16 – Siracusa” che - come si nota dalla foto qui riportata - risulta essere l’artefice dell’iniziativa. Ma la comunità gay non è l’unica a insorgere. Ci sono anche coppie di turisti, single, gruppi di amici e tutti coloro che, ahi loro, non hanno la fortuna di accompagnarsi a dei bambini. "Ho già dato disposizione di rimuoverlo – replica a Repubblica il dirigente Giancarlo Perrotta – mi rendo conto che è scritto in maniera infelice, serviva soltanto a mettere in chiaro agli operai cosa sia una famiglia, intendendo applicare lo sconto a persone legate da una parentela di primo grado e sono sicuro che applicavano lo sconto anche alle coppie lgbt".a cura di Eugenia Nicolosi

Emergenza sangue, a Bari l'appello di artisti, sportivi, giornalisti, imprenditori e politici: "Donare non costa nulla"

video Ci sono rappresentanti del mondo dello sport e dello spettacolo, del giornalismo e delle istituzioni, e anche dell’associazionismo e dell’imprenditoria. Tutti insieme, con brevi videomessaggi, per invitare i cittadini a donare sangue. Si tratta di un’iniziativa promossa dal consigliere comunale di Bari Filippo Melchiorre, delegato alla sanità per l’Anci Puglia, che risponde all’appello lanciato dalla Fidas pugliese in seguito al blocco delle attività chirurgiche programmate al Policlinico di Bari. "Questi videomessaggi sono una chiamata alle armi perché in un periodo di emergenza come questo, in cui sono stati anche bloccati gli interventi programmati, i donatori abituali, ma soprattutto quelli che non hanno mai donato, vanno stimolati e sollecitati", spiega Melchiorre, da sempre impegnato nella sensibilizzazione sul tema di Gennaro TotorizzoVideo Filippo Melchiorre

Gino Strada nel ricordo della figlia Cecilia: "Ora direbbe basta piangere, impegnatevi per gli altri"

video “Mio padre è morto negli stessi minuti in cui con questi gommoni di soccorso salvavamo vite umane e sicuramente essere in quel mare, con queste persone e questo equipaggio mi ha aiutata”, sono le prime parole di Cecilia Strada dal pontile della nave di soccorso di ResQ People Saving People approdata al porto di Augusta dopo la missione nel Mediterraneo Centrale. Durante lo sbarco dei 166 migranti soccorsi la figlia del fondatore di Emergency ricorda il padre: “Non ho ancora avuto modo di ringraziare per tutto l’affetto ricevuto, a mio padre avrebbe fatto piacere, ma penso che avrebbe anche detto: beh adesso che avete smesso di piangere, tiratevi su le maniche e fate qualcosa”. Cecilia Strada ha raccontato di aver assistito con ResQ a un’intercettazione da parte della guardia costiera libica e ha ricordato i tanti amici che le hanno dimostrato affetto dall’Afghanistan. Cecilia Strada e l’equipaggio di ResQ resteranno ora al porto di Augusta per un periodo di quarantena come accaduto ad altri equipaggi di navi Ong a seguito di sbarchi di migranti. (di Alessandro Puglia)L'intervista dopo lo sbarco ad Augusta: "Sostenere la Libia è una violazione del diritto internazionale"

Monte Bianco, cade e sopravvive: il video spettacolare del salvataggio

video In questo video il momento del salvataggio con l'elicottero di Christian Garavelli, 30 anni, precipitato dal Dente del Gigante dopo essere rimasto appeso per due ore: i soccorritori, calatisi col verricello dall'elicottero in una zona non raggiungibile in altro modo, lo hanno imbragato e portato al sicuro con un'operazione spettacolare per scenario e modalitàLEGGI l'articolo/ Vivo dopo la caduta da una parete del Monte Bianco: "Ho pensato di morire"Video Soccorso alpino Valle d'Aosta

Ponte aereo Kabul-Italia, arrivato il secondo volo umanitario dall'Afghanistan: a bordo 85 persone

video È atterrato alle 16.20 circa all'aeroporto di Fiumicino il secondo volo del ponte aereo Afghanistan-Italia. A bordo 85 persone, quasi tutti collaboratori afghani delle istituzioni italiane. Al loro arrivo sono stati sottoposti al tampone e dopo l'esito saranno trasferiti a Roccaraso, in Abruzzo, in una caserma militare dove dovranno scontare il periodo di quarantena dovuto al Covid-19.di Francesco Giovannetti

Herat, parlano le ragazze: "Contente di tornare a studiare, speriamo i talebani non ci ostacolino"

video Parlano le bambine di Herat che sono tornate a scuola, ma hanno dovuto o indussare l'hijab, dopo la presa del paese da parte dei taleban. "Siamo contente che abbiano riaperto le scuole così potremo avere l'opportunità di studiare per il bene del nostro paese " dice una di loro. "Speriamo che i taleban non ostacolino il nostro progresso". "E' bello che abbiano riaperto le scuole - fa eco un'altra "vogliamo venirci con l'hijab, speriamo che i taleban mantengano la sicurezza". Per la loro insegnante si tratta di "una grande opportunita' per il progresso"dell'Afghanistan.ansa