Cosa resta di Euro 2020: tutte le esultanze social dei 26 azzurri (più il ct Mancini)

video Dopo l'impresa di Wembley e il titolo di campioni d'Europa strappato all'Inghilterra, gli azzurri hanno condiviso sui social la gioia per il titolo con video e foto. Ecco dunque le esultanze dei calciatori che hanno rappresentato l'Italia a Euro 2020 (fatta eccezione per il portiere Sirigu che non è presente sui social network). Insieme a loro, il ct Roberto Mancini. a cura di Francesco Cofano

Roma, il "Ponte Farnese": l'opera di cartone ispirata al progetto di Michelangelo

video Il sogno del Buonarroti di collegare l'Ambasciata di Francia e Villa Farnesina, attraversando il Tevere, è stato realizzato da Olivier Grossetête. Centinaia di volontari, tra cui bambini e studenti, hanno realizzato un ponte di cartone lungo 18 metri, tenuto in sospensione da tre grandi palloni aerostatici. L’installazione, issata tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, è frutto del genio dell'artista francese, su iniziativa dell'Ambasciata di Francia insieme all'Institut Français Italia, con il sostegno del gruppo Webuild e in collaborazione con Villa Farnesina-Accademia dei Lincei. Il critico d’arte Nicolas Ballario ha seguito l’evento con l’ambasciatore francese Christian Masset, all’interno dell’Ambasciata di Francia in Italiavideo Ponte Farnese

Ddl Zan, Salvini: "Togliamo dal banco quel che divide e approviamo una norma di civiltà"

video "Togliamo dal banco quello che divide, in un mese approviamo una norma di civiltà. Se qualcuno per tenere unito un partito non vuol tutelare gli omosessuali, lo dica in quest'aula", così il leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo in aula al Senato nel corso della discussione sul ddl Zan. "Non credo che in quest'aula ci sia qualche senatore che discrimini in base al sesso - ha aggiunto - Qualora ci fosse, non merita di stare qui. Noi nella Lega abbiamo parlamentari, sindaci e governatori omosessuali, perché io cerco persone in gamba". a cura di Luca Pellegrinivideo Senato tv

Covid, all'ospedale San Giovanni di Roma una cura per chi ha perso gusto e olfatto

video Il Pealut, molecola prodotta dall'organismo ma che può venire a mancare per diverse ragioni, somministrata per tre mesi ed affiancata da un percorso di riabilitazione che faccia risvegliare i sensi scomparsi, il cosiddetto 'sniff test'. E' il protocollo che all'ospedale San Giovanni di Roma ha preso il via da alcune settimane per tutti quei pazienti che hanno perso il gusto e l'olfatto a causa del Covid-19. "Fino al 68% dei pazienti manifestano questo problema che in alcuni casi può durare mesi e in altri anche per sempre. Il problema è causato da un'infiammazione neurologica del bulbo olfattivo", spiega Arianna Di Stadio, docente di neuroscienze dell'Università di Perugia che, per prima, ha messo a punto il protocollo di cura. I primi risultati della sperimentazione sono ritenuti incoraggianti. "Nella maggioranza dei casi in uno o due mesi il problema si risolve", spiega Di Stadio. "Decisivo è intervenire il prima possibile perché più passa il tempo e più è difficile il recupero dell'attività di gusto e olfatto", aggiunge Angelo Camaioni, direttore dell'unità di otorinolaringoiatria del San Giovanni, che ha avviato a Roma il protocollo messo a punto a Perugia. E' possibile comunque sottoporsi a questo percorso in diversi ospedali d'Italia, dal nord al sud del Paese. Per farlo è sufficiente inviare una mail all'indirizzo trattamento.anosmiacovid@hotmail.com da cui lo staff della professoressa Di Stadio indicherà la struttura ospedaliera più vicina.

Covid, all'ospedale San Giovanni di Roma una cura per chi ha perso gusto e olfatto

video Il Pealut, molecola prodotta dall'organismo ma che può venire a mancare per diverse ragioni, somministrata per tre mesi ed affiancata da un percorso di riabilitazione che faccia risvegliare i sensi scomparsi, il cosiddetto 'sniff test'. E' il protocollo che all'ospedale San Giovanni di Roma ha preso il via da alcune settimane per tutti quei pazienti che hanno perso il gusto e l'olfatto a causa del Covid-19. "Fino al 68% dei pazienti manifestano questo problema che in alcuni casi può durare mesi e in altri anche per sempre. Il problema è causato da un'infiammazione neurologica del bulbo olfattivo", spiega Arianna Di Stadio, docente di neuroscienze dell'Università di Perugia che, per prima, ha messo a punto il protocollo di cura. I primi risultati della sperimentazione sono ritenuti incoraggianti. "Nella maggioranza dei casi in uno o due mesi il problema si risolve", spiega Di Stadio. "Decisivo è intervenire il prima possibile perché più passa il tempo e più è difficile il recupero dell'attività di gusto e olfatto", aggiunge Angelo Camaioni, direttore dell'unità di otorinolaringoiatria del San Giovanni, che ha avviato a Roma il protocollo messo a punto a Perugia. E' possibile comunque sottoporsi a questo percorso in diversi ospedali d'Italia, dal nord al sud del Paese. Per farlo è sufficiente inviare una mail all'indirizzo trattamento.anosmiacovid@hotmail.com da cui lo staff della professoressa Di Stadio indicherà la struttura ospedaliera più vicina.