Coronavirus, guai a mollare: la stampa in notturna del nostro quotidiano

video Non sarà come nei film, ma siamo lì: il fascino del giornale che esce dalle rotative, una magia che si compie ogni notte (tranne sei volte all'anno), resta immutato a dispetto della digitalizzazione. Nel nostro stabilimento di Padova, la fatica dei giornalisti diventa l'ultimo miglio per i poligrafici del Centro stampa: ecco la complessa filiera che passa dalle lastre in lega d'alluminio ai bancali pronti per le edicole. Video agenzia Bianchi

Coronavirus. A casa internet non va, dodicenne studia in campagna: "Durante la lezione online si sente il verso del capriolo"

video Per seguire le lezioni scolastiche online Giulio Giovannini, dodicenne di Scansano (Grosseto), ogni mattina porta il suo banchetto in mezzo a un campo non distante da dove abita. A casa la rete telefonica e Internet non funzionano da cinque mesi e così, per non studiare più da solo, si è ingegnato con la mamma per trovare una soluzione. "A casa non riusciamo nemmeno a mandare una foto su WhatsApp - racconta la madre Gloria Nucci - è un problema che abbiamo segnalato mesi fa e per cui ora siamo in causa. Sappiamo che il guasto è importante, ma spero che venga risolto presto". Il punto in cui Giulio posiziona il banchetto dista un chilometro da casa. "Andiamo lì anche per telefonare", dice la madre di Giulio A cura di Valentina Ruggiu  Video: Reuters

'Diavoli', Alessandro Borghi nella trincea del denaro. La videointervista

video In 'Diavoli', la nuova serie in onda dal 17 aprile su Sky Atlantic e Now Tv, Alessandro Borghi è un italiano che parte dal basso per scalare la City in un thriller finanziario che lo vede al fianco di Patrick Dempsey. "E' stato un lavoro di squadra - racconta l'attore nella nostra videointervista - di cui sono particolarmente fiero". E nella quarantena romana c'è il tempo per un ricordo di Claudio Caligari: "Sono contento che non debba vedere anche questo...". Videointervista di Rocco Giurato

Palermo, scoperta casa di riposo lager: "Se ti muovi ti rompo una gamba"

video Indagavano su una bancarotta, hanno scoperto una casa lager nel salotto buono di Palermo. I finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria hanno fatto scattare un blitz nella casa di riposo “Bell’aurora”, che si trova in un condominio del centro città, via Emerico Amari 112. Un blitz per liberare dieci anziani e arrestare l’amministratrice e cinque collaboratrici della struttura, che sono accusate di maltrattamenti. L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Anna Battaglia ha svelato un “orrore quotidiano”, come lo chiama il gip nel suo provvedimento. Un telecamera nascosta ha registrato vessazioni di ogni tipo. “Se ti muovi di qua ti rompo una gamba così la smetti”, urlava un' infermiera. Fra calci e schiaffi. “Devi morire, devi buttare il veleno – diceva un’altra dipendente - per quanto mi riguarda puoi crepare”. L'ARTICOLO di SALVO PALAZZOLOGuardia di finanza

Coronavirus, il flashmob sui balconi a metà marzo senza rispettare distanza: ora nella rsa di Bari 25 contagi

video Il flashmob di ospiti e operatori della rsa Villa Giovanna di Bari mostra un utilizzo parziale dei dispositivi di protezione individuale, nei giorni in cui l'emergenza coronavirus era già esplosa. Il video è stato pubblicato su facebook il 17 marzo e ritrae un momento di condivisione, organizzato dal personale per cercare di risollevare l'umore ai pazienti. Anziani e operatori dai balconi hanno intonato Volare di Domenico Modugno. Peccato per l'assenza di mascherine, che avrebbero potuto proteggere gli uni e gli altri dal contagio. Villa Giovanna è una delle rsa commissariate, perché al suo interno sono risultati positivi 18 pazienti e 7 dipendenti di Chiara Spagnolovideo: Facebook/Antonio Paparusso

Coronavirus, Guerra (Oms): "Lombardia? Difficile chiudere polmone Italia che alimenta attività essenziali"

video "Una mobilità al 45% è troppo alta". E' quanto ha detto il direttore generale aggiunto dell'Oms Ranieri Guerra, in merito alla diffusione del Covid-19 in Lombardia, nel corso della conferenza stampa quotidiana della Protezione Civile. "Alla popolazione un po' più di disciplina va richiesta, soprattutto adesso che siamo in una fase cruciale - ha detto Guerra -. Poi va detto che è difficile chiudere il polmone di una regione che alimenta anche le attività essenziali che il governo ha stabilito come non soggette a chiusura, come la sanità". A cura di Francesco Giovannetti  Video: Protezione Civile

Coronavirus, Borrelli: "1127 positivi e 578 morti in più. Continua calo ricoveri in terapia intensiva"

video Il capo dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha dato lettura al bollettino quotidiano sull'andamento dell'epidemia di Covid-19 in Italia. "I casi positivi sono 105.418, 1127 in più rispetto a ieri - ha detto -. I decessi sono 578, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 3079, 107 in meno rispetto a un giorno fa". A cura di Francesco Giovannetti  Video: Protezione Civile

Coronavirus, le quattro 'd' dell'assessore Caparini (Lombardia): "Per prepararci alla nuova normalità"

video "Guardiamo avanti. Il futuro non vedrà un ritorno alla normalità ma una nuova normalità attraverso le 'quattro d': distanza (un metro di sicurezza tra le persone), dispositivi di protezione (obbligo di mascherina per tutti), digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia)". Con queste parole l'assessore al bilancio, Davide Caparini, nel corso del punto quotidiano sull'emergenza coronavirus, si è soffermato sul piano per la 'nuova normalità' che la regione presenterà al Governo per cercare di ottenere il via libera alle attività produttive in Lombardia. A cura di Edoardo Bianchi  Video: Facebook/Regione Lombardia

Coronavirus, lo sfogo di un positivo al Covid-19: "Lasciato solo, da settimane aspetto il tampone"

video "Seppur malato, io non esisto", denuncia un docente del Politecnico di Milano, Andrea Terranova. "Più di un mese fa il medico diagnostica il Covid e informa immediatamente le autorità sanitarie locali, nonostante questo non accade nulla. Così ho insistito per fare il tampone". Al pronto soccorso dell'Ospedale Molinette di Torino il personale impedisce l'ingresso ad Andrea, perchè non è un malato grave. "Il mio medico, al pari di me, ha dovuto lottare perchè effettuassero un secondo tampone di verifica". Andrea chiama il numero verde e viene a sapere alla fine che nessun operatore sanitario sarebbe andato a casa per fargli il tampone. Ora aspetta il terzo tampone che gli permetterebbe di sapere se è finalmente guarito dal Covid.video Ansa