Coronavirus, primo contagio a Firenze: turisti in centro tra selfie e mascherine

video Nel giorno del primo caso di tampone positivo per coronavirus a Firenze non si sono viste le classiche e lunghe code davanti ai musei della città, al Duomo e alle altre chiese, sul Ponte Vecchio o nelle vie dello shopping. I turisti, comunque presenti nel capoluogo toscano, hanno svuotato le farmacie di mascherine e gel disinfettanti, e si sono ritrovati a farsi i selfie davanti al 'David' o sul Ponte Vecchio con indosso la mascherina protettiva.Di Giulio Schoen

Weinstein colpevole, l'accusatrice Ambra Battilana: "Io sono rinata, lui manipolatore poco intelligente"

video Al Tg Zero di Radio Capital parla Ambra Battilana, accusatrice di Harvey Weinstein. Ieri a New York ha assistito alla prima condanna per stupro al produttore di Hollywood. Nel 2015 registrò di nascosto una conversazione con lui in hotel, che portò alle accuse. “Ora ricomincio a vivere - dice la modella -. Lui si è dimostrato non così intelligente. Fino a pochi mesi fa abbordava le donne nei ristoranti. E’ un manipolatore. Qui negli Usa il #MeToo ha fatto grandi passi avanti. In Italia c’è ancora tanto lavoro da fare”. Intervista di Edoardo Buffoni e Michela MurgiaTg Zero, Radio Capital

Coronavirus, Fabio Volo: "Se mio padre e io avessimo chiuso la panetteria per una settimana saremmo falliti"

video "Ci saranno secondo me pochissimi morti e tantissimi falliti. Quando io avevo la panetteria con mio padre - che non si navigava nell'oro - se avessimo avuto una settimana senza incasso saremmo finiti come negozio. Quindi sicuramente ci saranno dei danni a catena al di là del discorso sulla salute". Così l'attore e scrittore Fabio Volo risponde a una domanda sul coronavirus durante la presentazione a Roma del film Pixar Onward, di cui è doppiatore. L'uscita del film nelle sale italiane è stata posticipata proprio a causa dell'epidemia. Di Corinna Spirito

Coronavirus, Sarri al cronista francese: "I nostri tifosi hanno diritto a essere a Lione"

video "Il coronavirus è un problema europeo, i nostri tifosi hanno diritto a essere qui. Abbiamo di fronte un problema e tutti abbiamo il dovere di contenerlo in prima battuta e poi di risolverlo". Lo ha detto Maurizio Sarri nella conferenza stampa che precede Lione-Juventus, partita valida per gli ottavi di finale di Champions League che si gioca in Francia in un momento delicato: i casi di coronavirus aumentano nel nostro Paese e per questo motivo i sindaci di Décines e Charpieu, comuni su cui sorge lo stadio del Lione, chiedono di non accettare i tifosi italiani. A questo proposito, nel corso della stessa conferenza stampa, il tecnico bianconero ha anche affermato che "in Italia sono stati fatti 3.500 tamponi e abbiamo un certo numero di positivi. In Francia ne avete fatti 300 e ne avete molti meno". Video Reuters

Coronavirus, Borrelli: "Acquisti mascherine per ospedali sarà centralizzato"

video È quanto ha detto responsabile della Protezione Civile Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa presso la sede del corpo a Roma in merito alle dotazioni per contrastare il Coronavirus in mano degli ospedali. "C'è l'esigenza di evitare la corsa delle singole regioni all'acquisizione delle mascherine e dei dispostivi di protezione individuale" ha spiegato il capo della Protezione Civile. "Per questo sarà accentrato in capo al dipartimento della Protezione civile l'acquisizione di dispositivi di protezione individuale", ha concluso.di Francesco Giovannetti Video Local Team/Valentina Onori

Focus, il coronavirus in Europa: come rispondono all'epidemia gli altri Paesi

video I ministri della Salute europei riuniti a Roma esprimono il loro "sostegno pieno per la gestione del coronavirus" e firmano una dichiarazione di solidarietà all'Italia. Il premier Giuseppe Conte garantisce: "In Italia si può viaggiare tranquillamente e fare del turismo. È un Paese sicuro, molto più sicuro di altri". E “sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di stati esteri". Intanto i contagi nel nostro Paese sono più di 300, mentre in Germania si sono fermati a 16, una dozzina in Francia (come in Gran Bretagna ormai fuori dall'Europa), si contano sulle dita di una mano in Spagna, Austria, Svizzera e Croazia. Numeri destinati a cambiare ma che segnano comunque un grosso salto tra il caso italiano (terzo Paese al mondo per contagiati dopo Cina e Corea del Sud) e gli altri. Cosa ha fatto e fa la differenza? Migliori pratiche all'estero o i tantissimi controlli italiani? Come vivono l'epidemia le altre nazioni e cosa prevedono per chi arriva dall'Italia? Lo abbiamo chiesto ai corrispondenti Tonia Mastrobuoni (Berlino), Anais Ginori (Parigi) e Enrico Franceschini, da Londra. Caso a parte fa Bruxelles: al parlamento c'è confusione sul traffico di europarlamentari e politici e sul trattato di Schengen. Ma c'è una certezza: ci sarà più elesticità sui nostri conti. In studio Giulia Santerini