Piazza Mercato, addio alla Befana "Covid e cantieri, è la nostra agonia"

video «È stata una giornata senz’anima. Siamo rimasti solo noi e la chiesa, con tutto il rispetto. La Befana quest’anno, è lontana» . Antonio Latiero, storico commerciante di piazza Mercato, continua a urlare invano sotto la pioggia i prezzi stracciati delle sue biciclette. La piazza è deserta. Piove ininterrottamente da ore. Ma lui resta lì, sull’uscio del suo negozio. «Forza venite, qui il Covid ha ammazzato il caroprezzi». Non sembra il 5 gennaio, da queste parti. Le recinzioni del cantiere, la piazza desolata, abbandonata. Niente luci accese fino all’alba di domani, anzi: le saracinesche si abbassano anche prima del coprifuoco. Non ci sono le bancarelle dei dolciumi, per la prima volta dopo tanti anni. Ma non è solo l’atmosfera dell’Epifania a mancare. A piazza Mercato manca la vita. Il servizio completo sul giornale in edicola Tiziana Cozzivideo di Riccardo Siano

Frana di Bolzano, il proprietario dell'hotel: "Un boato enorme, ci siamo salvati uscendo dalla finestra"

video Stefan Ziffer, ex giocatore di hockey e titolare dell’Hotel Eberle, era nella struttura con altri sei componenti della sua famiglia, quando verso le 15 si è staccata un’intera parte del monte soprastante, che si è andata a schiantare sull'albergo: "Abbiamo sentito un boato enorme - dice, ancora sotto shock - poi è arrivata la polvere. Eravamo nella parte dell'hotel che è rimasta in piedi, ci siamo salvati uscendo dalla finestra"."Fortunatamente l'albergo era chiuso per Covid, altrimenti sarebbe potuta essere una strage", dice il presidente della regione Trentino Alto Adige, Arno Kompatscher, dopo un sopralluogo. La sala congressi, che è andata completamente distrutta, poteva ospitare più di settanta persone.video Ansa

Bosnia, i miserabili del campo migranti di Lipa

video Un migliaio di persone vivono in condizioni disumane tra i resti di questo accampamento bruciato lo scorso 23 dicembre. Chiedono aiuto all’Europa: "non fateci vivere come animali, aprite i confini". Attualmente circa 20mila persone provenienti da Pakistan, Afghanistan Nepal, India, sopravvivono nell’inverno bosniaco, cercano di entrare in Croazia e attraverso la Slovenia raggiungere l’Italia.Di Brunella Giovara