Lega, ecco i 4 candidati del listino per le Regionali: non c’è nessun nome di Pavia città
Correranno la vogherese Lucchini e il vigevanese Sala. Poi Frustagli (Oltrepo) e Panzarasa (Lomellina)
Stefania PratoCorreranno la vogherese Lucchini e il vigevanese Sala. Poi Frustagli (Oltrepo) e Panzarasa (Lomellina)
Stefania PratoÈ la disposizione dell’assessorato al Welfare, inviata con una circolare agli ospedali pubblici, recepita anche da Asst e San Matteo, l’obiettivo è alleviare l’attesa (lunga) di chi aspetta di sapere perché sta male
Nel provvedimento spunta l’ok alla revisione unilaterale dei contratti da parte delle aziende dell’energia. Il governo: correremo ai ripari
LUIGI GRASSIASecondo i registri Aifa a luglio del 2021 sono stati trattati 225mila pazienti con il virus HCV, ma sarebbero 280mila coloro che hanno ancora il virus senza saperlo
Paolo RussoL’ex camionista era rimasto disperso per trentasei ore
filippo fioriniI padri seppero fare i conti col passato, rispettiamoli
Flavia PerinaContinua la bufera su La Russa per le frasi sul partito del padre Provenzano: «Meloni responsabile». Calenda: «Insulta la storia d’Italia»
maria berlinguerVideo È il cinquantottesimo minuto della partita tra Vietnam e Malesia valevole per l'Aff Cup, un torneo organizzato dall'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, quando l'arbitro giapponese Ryuji Sato ferma il gioco dopo un controverso episodio avvenuto all'esterno del campo, oltre la linea di fondo che delimita l'area di rigore. Il difensore malese Azam Azmi è stato travolto dal vietnamita Doan Van Hau mentre rinviava il pallone. I due finiscono fuori dal terreno di gioco, toccando i cartelloni pubblicitari. L'arbitro non considera fallo il ruvido intervento dell'attaccante e non interrompe il gioco. Passano solo pochi secondi e ferma tutti e dopo una breve consultazione assegna un calcio di rigore per il Vietnam ed espelle Azmi. Una decisione che ai più sembra inspiegabile ma che seguendo l'interpretazione dell'episodio scelta da Sato, rispecchia il regolamento. Il difensore malese ha infatti colpito con un calcione l'avversario quando erano fuori dal campo, un'immagine che la diretta non riesce a catturare al meglio. Così, se non si considera fallo lo spintone di Van Hau, va applicata la regola 12.4 che afferma "se quando il pallone è in gioco, un calciatore (titolare) commette fuori del terreno di gioco un’infrazione contro un ufficiale di gara o un calciatore avversario titolare, di riserva, sostituito o espulso, o un dirigente [...] il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione eseguito dalla linea perimetrale nel punto più vicino a quello in cui è accaduta l’infrazione/interferenza; sarà assegnato un calcio di rigore se è un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto, all’interno dell’area di rigore del calciatore colpevole". Quindi, visto che il fallo si è verificato in prossimità della linea di fondo che delimita l'area di rigore, il calcio di punizione di prima si trasforma un penalty. Permane il dubbio in merito al contatto precedente tra Van Hau e Azmi che se fosse stato fischiato avrebbe interrotto il gioco, rendendo il fallo di reazione del difensore malese un intervento a gioco fermo e quindi non punibile con calcio di rigore.
La presunta vittima ha subito la «frattura plurilineare scomposta del pavimento dell'orbita sinistra con frammenti ossei infossati nel seno mascellare»
La società “Monier Spa” vuole utilizzare l’autorizzazione di Torrazza. Identificato un terreno di 125mila metri quadri tra Arena e Bosnasco
Oliviero MaggiPagina 7 di 24