Il padrone della voce

Chissà perché molti si sono scandalizzati per lo scoop del Tg1. Anticipando anche 'forzasilvio.it” (accessibile solo a supporter registrati), la corazzata Rai dà in anteprima sul suo sito lo sfogo sdegnato di Berlusconi contro le «furibonde campagne mediatiche» ai danni del governo.

Fiat in Serbia, bufera sul Lingotto

ROMA. Da «oracolo dell’industria dell’auto» (definizione del Wall Street Journal) a «padrone del secolo scorso». Su Sergio Marchionne scoppia in Italia una tempesta dopo il suo annuncio-choc di voler spostare la produzione della monovolume L0 da Mirafiori allo stabilimento di Kragijevac

Vindice Lecis

Mirafiori e Torino col fiato sospeso

ROMA. A Torino c’è forte allarme e preoccupazione per la proposta di Marchionne di delocalizzare la produzione della nuova monovolume da Mirafiori nello stabilimento di Kragiejevac in Serbia. Il sindaco Sergio Chiamparino dice che «non è accettabile che proprio Mirafiori, che ha creduto

Pressing dei Comuni: subito la tassa unica

ROMA. I Comuni premono sul governo per avere prima possibile le tasse in proprio. Il governo, è il messaggio, rispetti i patti e porti entro luglio in Consiglio dei ministri il decreto sull’autonomia impositiva dei Comuni che può dar loro una boccata d’ossigeno dopo i tagli della manovra

Tagli, nuovo no delle Regioni

ROMA. Regioni, comuni e province bocciano la manovra economica: convinti che i tagli vadano rimodulati e che la manovra pesi eccessivamente sugli enti periferici piuttosto che sulle amministrazioni centrali, governatori, sindaci e presidenti delle province nel corso della Conferenza Unif

Università, voto entro l’estate

ROMA. Accompagnato dall’eco delle proteste in atto in tutta Italia contro la riforma dell’università e i tagli che colpiscono didattica e ricerca, il disegno di legge Gelmini è arrivato ieri in Senato con un carico di 438 emendamenti, 80 dei quali firmati dalla maggioranza. In aula per

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FUGGE DOPO L’INCIDENTE Pelosi rischia il carcere ROMA. È morto l’uomo dopo ore di agonia l’uomo che era nell’auto guidata da Pino Pelosi, già condannato per l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, coinvolto martedi pomeriggio in un incidente stradale. Pelosi, fuggito a piedi, è stato poi