Dalai Lama, corteo bloccato dalla polizia

ROMA. Il corteo del Dalai Lama è stato bloccato dalla Polizia, nonostante fosse scortato da un’auto del ministero dell’Interno, mentre era in viaggio per recarsi all’Acquario romano. Proveniva dalla zona Ardeatina dove il massimo esponente del buddismo tibetano era stato in visita alla F

Prodi: ha prevalso la responsabilità di tutti

ROMA. «E andata molto bene», dice Silvio Berlusconi che dopo aver previsto il peggio definisce un «flop» la manifestazione dei pacifisti contro Bush e ringrazia la capitale per aver accolto il presidente americano come lui aveva auspicato: «Con maturità e ospitalita». Seppure con qualche

Gabriele Rizzardi

Presidente a caccia di consensi

La fatica di un lungo volo di sei, sette ore attraverso l’Atlantico per un appuntamento di appena 15 minuti, quello con Giovanni Paolo II: senza quel breve colloquio con un pontefice stanco e palesemente scettico probabilmente il presidente statunitense non sarebbe sceso l’altra notte a

Bijan Zarmandili

Ciampi: tempi brevi per l’Iraq

ROMA. Molta cordialità ma anche molta franchezza nel colloquio Ciampi-Bush ieri mattina al Quirinale. Trentacinque minuti durante i quali il presidente della Repubblica italiana ha sollecitato al presidente americano, in tempi brevi, un netto cambiamento di passo in Iraq e segnali concre

Veronica e Laura scelgono il blu

ROMA. Per la cena di gala a Villa Madama, le first lady italiana e americana hanno scelto il colore blu: un tailleur tradizionale per Laura Bush, arricchito da una spilla di oro bianco e brillanti sul bavero della giacca. Veronica Berlusconi ha indossato, invece, un tailleur pantalone,

Anche Schroeder in Normandia

ROMA. Niente da fare. Silvio Berlusconi, resterà di nuovo alla porta. Per le celebrazioni del sessantesimo anniversario dello sbarco in Normandia con George Bush, il presidente francese Jacques Chirac ha invitato proprio tutti, ma non il Cavaliere. Eppure sembra che Berlusconi abbia fatt

Andrea Palombi

Najaf sgomberata, ma è strage di marines

ROMA. Najaf, la città santa, è tornata una città libera. Dopo quattro mesi di battaglie e lunghissime trattative, si sono ritirati sia gli americani che gli uomini di Moqtada Sadr. E tuttavia l’imam ribelle non cede e la guerra tra i militari Usa e i suoi fedelissimi, anche se decimati d

«Truppe, sarà l’Iraq a decidere»

NEW YORK. Riconoscimento della 'piena sovranità” del governo iracheno dal 30 giugno e potere al nuovo esecutivo di ordinare in qualsiasi momento il ritiro della forza multinazionale dal paese: sono le queste le principali modifiche introdotte nella terza bozza di risoluzione sull’I