Incendio sul Carso, turisti bloccati a Trieste trasferiti via mare

video L'incendio che ha sconvolto il Carso ha causato numerosi disagi anche ai turisti in visita a Trieste. In serata la Trieste Trasporti ha organizzato un trasferimento di 450 persone da Trieste a Grado con il Delfino Verde e con l’imbarcazione della Vidali. A Grado 14 autobus di Arriva Udine hanno poi portato le persone a Gorizia, Udine, Cervignano e Monfalcone. Da Grado partiranno poi 300 persone, perlopiù lavoratori pendolari, per tornare a Trieste . Video di Francesco Bruni. Qui il reportage sull'incendio.

La fatica dei volontari, le case evacuate, il fumo da Trieste a Gorizia: il reportage dal Carso in fiamme

article Tre i «punti di crisi» che hanno messo in ginocchio l’area carsica tra Gorizia e Trieste: fiamme e fumo dappertutto. Autostrada e strade chiuse. Ingorghi. Treni fermi. I cinque addetti del casello del Lisert fatti sgomberare in via preventiva. Bombe che esplodevano a ripetizione nei boschi incendiati: quelle della Prima guerra mondiale che ancora si celano tra i rovi dell’altipiano e sottoterra. La cronaca della giornata

Gianpaolo Sarti

Metropolis/139 - "Mal di Mario". I partiti nel vasto mare della crisi, che farà il premier? Con Auci, Bonaccini, Ruocco e Weber (integrale)

video Alla vigilia del discorso di Mario Draghi alla Camera e al Senato, valzer di incontri nei palazzi della politica: Letta dal premier (con lo "sconcerto" del centrodestra), quindi Draghi al Quirinale. Nuovo vertice tra Salvini e Berlusconi, che vorrebbero un Draghi bis, ma senza M5S. Meno univoca la posizione del Pd. Ancora meno quella dei pentastellati, in assemblea permanente da giorni. Vogliono risposte chiare su tutti i 9 punti che Conte ha presentato, ma non si pronunciano ancora sulla fiducia né sui loro ministri. L'unica che chiede il voto tout court è Giorgia Meloni. Intanto non c'è alcuna certezza sull'orientamento del premier dimissionario: certo è che si moltiplicano gli appelli, dagli amministratori alla società civile alle istituzioni internazionali, perché resti. Draghi li ascolterà? Oggi a Metropolis parliamo della crisi di governo con il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e Carla Ruocco (ex 5s oggi con Ipf di Di Maio), Alessandro De Angelis (HuffPost), Francesca Schianchi (La Stampa) e il sondaggista Roberto Weber (Ixé). La seconda parte della trasmissione è dedicata ai nodi irrisolti dell'omicidio Borsellino, a trent'anni dalla morte del giudice: in studio Lirio Abbate (direttore dell'Espresso), in collegamento la scrittrice siciliana Stefania Auci - che ha appena vinto il Premio Bancarella con l'Inverno dei leoni - e Carlo Bonini (vicedirettore di Repubblica). Con una intervista a Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, di Antonio Nasso, tratta dal suo documentario La paura e la rabbia: 1992, l'anno che cambiò l'Italia tra stragi di mafia e corruzione. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica