Gorizia, il confine della Transalpina cancellato nel silenzio

video GORIZIA La rete della Transalpina non c’è più. Nel silenzio più totale di tutti, Gorizia e Nova Gorica da giovedì 21 aprile hanno perso uno dei loro monumenti simbolo. Vestigia della Guerra fredda – divisione tra Ovest ed Est prima, tra Italia e Jugoslavia poi, tra Italia e Slovenia infine – quei circa 300 metri di metallo verde che correvano da via Foscolo all’ex valico di via San Gabriele rappresentavano plasticamente la storia del Novecento nel territorio goriziano, quella stessa storia che ha permesso a Nova Gorica e - insieme a lei - a Gorizia di aggiudicarsi il titolo di Capitale europea della Cultura 2025. Ora quella storia non esiste più. Il giornalista del Piccolo Stefano Bizzi in questo video di Pierluigi Bumbaca. L'ARTICOLOPierluigi Bumbaca

Gorizia, ecco come prenderà vita il "fantasma" dell'ex Pneumologico

video GORIZIA Dai vetri rotti, le tapparelle divelte e i graffiti sulle pareti spoglie, a una struttura moderna ed efficiente dentro, restaurata nel rispetto dell’architettura storica fuori. È la grande operazione da quasi 35 milioni di euro (34,5 per la precisione, di cui 4,5 da fondi Pnrr e 30 da co-finanziamento regionale) che darà nuova vita al complesso dell’ex Sanatorio di via Vittorio Veneto, dove entro la fine del 2025 troveranno posto la Casa di comunità, la Centrale operativa territoriale e l’Ospedale di comunità. Il tutto nell’ambito di un investimento più ampio da 45 milioni per la sanità goriziana. Video Bumbaca/Marega. L'ARTICOLOMarega

Metropolis/76 - Mariupol, ricatti e i riscatti. Con Malpezzi e Ceccarelli (integrale)

video Mariupol è caduta, secondo i russi. Anzi no, secondo gli ucraini. Biden assicura: "Putin non vincerà mai" e stanzia 800 milioni di dollari in aiuti militari a Kiev. Putin blocca l'assalto all'acciaieria di Azovstal: "Arrendetevi e avrete salva la vita". Qual è la nuova strategia del Cremlino? E dove porterà la corsa a fornire armamenti di tanti stati europei? Orban invontra il Papa e Salvini. In Italia intanto si aspetta il 25 aprile come mai fino ad oggi. Oggi a Metropolis ci sono la capogruppo Pd al Senato Simona Malpezzi, la vicedirettrice della Stampa Annalisa Cuzzocrea e Concetto Vecchio, autore di "Amore partigiano" (Feltrinelli). In collegamento da Londra Enrico Franceschini. Dall'Ucraina Francesco Semprini. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui le notizie dall'Ucraina in direttaIscriviti alla Newsletter