Ucraina, "No alla guerra": lo staff del canale televisivo russo TV Rain abbandona lo studio

video L'emittente televisiva russa TV Rain ha deciso di interrompere le sue trasmissioni dopo aver ricevuto pressioni dal governo di Mosca per la copertura della guerra in Ucraina. La testata indipendente era già stata bloccata ad inizio settimana dall'autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni russa perché accusata di incoraggiare le proteste. Giovedì lo staff di Tv Rain ha abbandonato lo studio interrompendo le trasmissioni in segno di protesta. Subito dopo l'emittente ha mandato in onda alcuni spezzoni di una versione del balletto de "Il Lago dei cigni" di Tchaikovsky così come fecero i canali televisivi sovietici nell'agosto del 1991 durante il fallito golpe contro Gorbaciov. SEGUI LA DIRETTA Iscriviti alla Newslettervideo Twitter

Comparelli: "Stop ai combustibili fossili per fermare la guerra in Ucraina e la crisi climatica"

video "Come nella crisi climatica, nella guerra a rimetterci sono al solito le persone più fragili e che non l'hanno causata. Questo tipo di scontri e di scelte sono portate avanti dagli stessi che ci stanno trascinando nella crisi climatica e, come se non bastasse, la causa della crisi climatica - i combustibili fossili come il gas - è anche tra le principali cause di guerre e conflitti e i profitti fossili finanziano dittatori e armi in tutto il mondo". Non lascia spazio a dubbi Martina Comparelli, una delle leader di Fridays for Future Italia, durante la manifestazione per la pace e contro la guerra in Ucraina di domenica 5 marzo a Milano. "Liberarci il prima possibile da questa dipendenza - conclude l'attivista - permetterà di non finanziare missili, armi e invasioni. Affrancarsi crea le condizioni necessarie per una maggior giustizia, anche energetica, con fonti di energia più distribuite, e un mondo senza più conflitti armati. Per questo non accetteremo un mondo in cui si fanno affari con guerrafondai di ogni tipo per mantenere il nostro stile di vita energivoro".Fridays for Future

Diario di viaggio dei volontari di Fondazione Arca: a Syret si montano le tende per 600 profughi

video Al confine fra Romania e Ucraina, i volontari di Fondazione Progetto Arca stanno allestendo tende per accogliere 600 profughi in arrivo nella giornata di oggi, 4 marzo. La struttura viene montata a Syret, località dove ogni giorno, a ondate, stanno confluendo migliaia di persone in fuga dalla guerra. C'è una palestra dove dormono in circa 500, ma con il flusso previsto non c'è posto per tutti e quindi si tirano su le tende. Fra i volontari partiti con il presidente di Arca, Alberto Sinigallia, c'è anche il consigliere comunale di Milano Alessandro Giungi (Pd), che sta aiutando nella costruzione dell'accampamento dotato di servizi igienici e di una cucina mobile.A cura di Zita DazziPrima puntataSeconda puntataTerza puntata

Eliseo 2022: scintille tra Letta e Le Pen sulla tv francese

video Dibattito acceso su France 2 tra il segretario del Pd, Enrico Letta e la candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi di aprile, Marine Le Pen. Esprimendosi in perfetto francese l'ex premier e presidente dell'Institut Notre Europe-Jacques Delors ha difeso dinanzi alla candidata nazionalista il ruolo fondamentale dell'Unione europea per rispondere alle sfide mondiali, dalla guerra russa contro l'Ucraina, alla Difesa comune fino alla recente azione della Commissione Ue contro il coronavirus, o il piano di rilancio #NextGenerationEu che per la prima volta ha introdotto una forma di mutualizzazione del debito nell'Unione. Video France 2Video France 2

Ucraina, contadini ucraini danno alle fiamme un sistema missilistico russo da 15 milioni di dollari

video I media ucraini hanno diffuso un video che documenta il sequestro da parte di alcuni contadini ucraini di un mezzo della contraerea russa nelle vicinanze della città di Bashtanka, nella regione di Mykolaiv Oblast. Il semovente - un Pantsir-S, sistema missilistico da difesa aerea e di artiglieria contraerea a corto raggio - è stato poi dato alle fiamme in un campo agricolo. Il sindaco della città di Dnipro, Boris Filatov, ha dichiarato che il sistema missilistico Pantsir-S distrutto dai contadini ucraini è costato circa 15 milioni di dollari. SEGUI LA DIRETTA Iscriviti alla NewsletterVideo Reuters