Quartararo, Marquez e Bagnaia: sfida a tre per il mondiale della MotoGp che parte in Qatar

video Il campione in carica Fabio Quartararo, Marc Marquez, che vuole lasciarsi definitivamente alle spalle due anni terribili e Francesco "Pecco" Bagnaia, la speranza italiana in sella alla Ducati. Sono loro, secondo i pronostici, i tre principali candidati al titolo 2022 della MotoGp. Riparte da Losail, in Qatar, il motomondiale. Che per la prima volta dopo 26 anni non vedrà in sella a una moto Valentino Rossi. dal nostro inviato Massimo CalandriMassimo Calandri

Ucraina, l'appello dei Sentinelli: "Riapriamo la caserma Montello per ospitare i profughi"

video "A Milano prevediamo un arrivo importante di mamme e bimbi dall'Ucraina, chiediamo di riaprire la caserma Montello, in questo momento in totale stato di abbandono". E' l'appello lanciato sui social da alcuni cittadini e ripreso dai Sentinelli. Il portavoce dell'associazione, Luca Paladini, si rivolge direttamente al prefetto di Milano e al ministero dell'Interno: "Vogliamo che questo diventi anche un messaggio simbolico: trasformare una caserma militare in un luogo di pace, ospitando famiglie in fuga dall'Ucraina". "Mio cugino abita in Ucraina a Kharkiv e in questo momento è sotto le bombe russe", afferma Mario Giostra, promotore dell'appello. "Nel 2016 ho vissuto l'esperienza che vide la caserma Montello diventare luogo di accoglienza per 300 migranti. Perché non farlo anche per i profughi ucraini?". Mario Giostra ha un cugino che abita in Ucraina: "Parla solo ucraino e russo, ci sentiamo spesso via messaggio - afferma - comunicare con lui non è facile e in questo momento lo è ancora di più, ma se decidesse di andar via dall'Ucraina saremmo pronti a ospitarlo e ad andare a prenderlo al confine polacco con tutta la sua famiglia".Di Edoardo Bianchi

Il video della carcassa dell'An-225, gigante dei cieli: per ripararlo servirebbero 3 miliardi di dollari

video Era fermo per la manutenzione all'aeroporto di Gostomel, l'aereo più grande del mondo. E lì è stato colto dalle bombe dei russi, che hanno voluto colpire uno dei simboli dell'aviazione ucraina: l'An-225, anche noto come Mriya", prodotto dall'azienda Antonov. In questo video trasmesso dall'emittente di stato russa Channel 1, si vede per la prima volta la carcassa dell'aereo colpito. In una nota diffusa dalla Ukroboronprom nei giorni scorsi, un'associazione di imprese che operano nel settore della Difesa in Ucraina, si ipotizzava la riparazione del gigante dei cieli: un'operazione da più di 3 miliardi di dollari. "L'Ucraina farà il possibile afffinché gli aggressori paghino per questi lavori" è scritto nella nota. Resta da capire, soprattutto dopo la diffusione di queste immagini, se una riparazione è effettivamente possibile. L'An-225 era, appunto, il velivolo più grande al mondo. Un aereo cargo con sei motori a reazione, un'apertura alare di 88,3 metri e un peso al decollo che poteva raggiungere le 640 tonnellate (il peso più grande tra gli aerei in servizio).L'An-225, che faceva parte della flotta di aereo cargo Antonov Airlines, con base a Kiev, aveva effettuato il suo primo volo il 21 dicembre del 1988: era stato progettato, originariamente, per trasportare al Cosmodromo di Baikonour la navicella spaziale Buran e i componenti del razzo vettore Energia, assemblati altrove. Il programma spaziale Buran in realtà naufragò poco dopo e così l'An-225 è diventato un aereo destinato al trasporto di merci pesanti e ingombranti. I suoi voli erano rari, così come i suoi avvistamenti da parte degli appassionati. Video: l'atterraggio dell'An-225 quando era ancora in servizioVideo Twitter - @OsintTv

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko visita le persone rifugiate nella metropolitana

video Il primo cittadino della capitale ucraina, Vitali Klitschko, ha visitato i suoi concittadini rifugiati, da giorni, nella metropolitana. Il video - postato da Klitschko sul suo canale Instagram - mostra il sindaco di Kiev (ex campione di pugilato dei pesi massimi) dare sostegno alle persone accompagnato dal fratello Wladimir, anche lui ex pugile. "Sono sceso in una delle stazioni della metropolitana, dove la gente è rimasta chiusa per diversi giorni. Ho parlato con loro e ho ascoltato i loro bisogni", si legge nel post. SEGUI LA DIRETTA Iscriviti alla Newslettervideo Ansa

Roma, sui treni della metro A i colori della bandiera ucraina

video Sulla linea A della metropolitana di Roma ha viaggiato un treno speciale, decorato all’interno con i colori della bandiera dell’Ucraina e la scritta “PACE” in italiano e ucraino. L’iniziativa “Un treno per l’Ucraina” è stata messa in campo da Roma Capitale e dall’azienda di trasporti Atac per mostrare solidarietà al popolo ucraino colpito dalla guerra. “Vogliamo dire un No deciso, senza se e senza ma, agli orrori della guerra", ha commentato l'assessore capitolino ai Trasporti, Eugenio Patanè. SEGUI LA DIRETTA Iscriviti alla NewsletterVideo Local Team - Alessandro Pasquin

Sara Vezza, la produttrice delle Langhe che sperimenta l'affinamento del Barolo nella porcellana

video C’è la curiosità, c’è la voglia di varcare i confini della tradizione e c’è l’ambizione di creare qualcosa di nuovo dietro alle sperimentazioni di Sara Vezza, vignaiola di Monforte d’Alba, che ha inaugurato un particolare metodo di affinamento per il suo Barolo. Vezza, infatti, dietro consiglio del padre Roberto - enologo senior della cantina - oltre alle botti di legno e alle vasche di acciaio e di cemento, ha introdotto anche alcune anfore in porcellana e in terracotta, per una capacità rispettivamente di 1500 e 4mila litri. Si tratta quasi di un unicum in una zona - quella delle Langhe e del Barolo - in cui l’attaccamento ai metodi di vinificazione tradizionale è molto forte. "Abbiamo deciso di provare e lanciarci - spiega la titolare della cantina Josetta Saffirio - perché può risultare noioso fare sempre lo stesso vino, allo stesso modo. Cambiare è sempre affascinante". L’affinamento in anfora è diffuso più nel Sud italia e in parte del Nord Est, nelle zone al confine con la Slovenia: "Basti pensare alla ribolla gialla di Gravner che è diventata molto famosa proprio perché faceva questa macerazione in anfora". E se, per quanto riguarda le anfore in terracotta, la produttrice di Monforte dice di essere ancora all’inizio della sperimentazione, ma di volerle destinare all’affinamento di vini come Nebbiolo e Barbera, per il suo Barolo Ravera e per il Barolo Riserva, Sara Vezza ha voluto utilizzare soprattutto i recipienti in porcellana per verificare la loro funzione di salvaguardia del frutto. L’idea alla base è quella di prolungare la permanenza del vino in cantina prima di metterlo in commercio affinché i tannini si ammorbidiscano. "La porcellana è una tipologia di materiale che è molto simile al vetro, quindi un materiale totalmente non traspirante, all’opposto del legno", spiega. "Non c’è scambio con l’esterno ma soprattutto è inerte, non ha cariche ioniche positive o negative che sono presenti invece nelle vasche di acciaio e in misura molto inferiore nelle vasche di cemento che noi utilizziamo. E in effetti il ragionamento è arrivato da lì: sulle vasche di cemento, a lungo termine l’affinamento è migliore rispetto all’acciaio. Allora perché non trovare anche dei recipienti alternativi per andare intanto a bloccare l’ossidazione del vino, quindi a preservare il più possibile il frutto? Perché il legno va bene nella prima parte di vita del vino, poi a un certo punto è utile fermarlo quindi o si va in vasca o in bottiglia proprio per andare a preservare questa fragranza". Di Martina Tartaglino

Via da Kiev, il diario di Sofia - 2. Il bunker e poi la fuga

video Prosegue il video diario di Sofia Kochmar-Tymoshenko, giovane giornalista ucraina che, fino a pochi giorni fa, viveva a Kiev con la figlia Anna, 4 anni, e il marito. Sofia e la sua famiglia sono arrivati in Polonia e sono diretti ora a Cracovia, dove hanno un'amica che li può ospitare. Sofia, che è nata a Lviv, lavorava come giornalista televisiva e producer per diverse testate internazionali, fra le quali la BBC e Deutsche Welle. Aveva comprato da poco una casa. Poi sono arrivate le bombe russe e la sua vita, come l'aveva conosciuta fino a quel momento, è stata spazzata via in un lampo. Sofia ora si trova in Polonia, senza una destinazione definitiva, senza un futuro da immaginare e con una bambina da crescere. di Anna Silvia Zippel

Lamberti e Spinelli sulle sponde del Po: "L'allarme siccità si fa sempre più reale"

video Più di 60 giorni senza eventi di pioggia significativa in diverse località della nostra penisola. L'allarme siccità si fa sempre più reale. Questo è il messaggio che Nicola Lamberti, laureando in ingegneria ambientale al Politecnico di Milano, e Marco Spinelli, fotografo-documentarista, hanno registrato nel loro video divulgativo sulle sponde del fiume Po. Si parla della condizione di siccità idrologica invernale più grave degli ultimi 30 anni. Tra neve e pioggia mancano all'appello il 76% delle precipitazioni tipiche stagionali e dallo studio dei dati idrometrici, il Po ha una diminuzione media del 34% della portata(fonte AIPo). Si prevedono danni in termini di perdita di biodiversità, di produzione di energia idroelettrica e di difficoltà di dispersione degli inquinanti. Se nei prossimi mesi non pioverà saranno a rischio anche le coltureNicola Lamberti e Marco Spinelli