Cina, la centrale elettrica a 'super specchi' solari nel deserto del Gobi da centomila Kwh all'ora

video Con l'installazione di 12.000 specchi solari nel deserto nord-occidentale cinese del Gobi, una centrale elettrica da 100MW trasforma la luce del sole in elettricità. La centrale di Dunhuang, nella provincia nord-occidentale cinese del Gansu, funziona utilizzando un tipo di specchio speciale che concentra la luce del sole su un ricevitore posto in cima a una torre solare.Questa e' progettata per generare 390 milioni di kWh di energia all'anno, in grado di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 350.000 tonnellate all'anno.Quando e' in funzionamento a pieno regime, la centrale puo' generare 100.000 kWh di elettricita' all'ora, quella che permetterebbe a un milione di lampadine da 100 watt di funzionare per un'oraVideo Ansa

Così le mascherine chirurgiche usate diventano una risorsa

video Il Politecnico di Torino ha sperimentato un metodo per il riciclo delle mascherine chirurgiche usate. Questi dispostivi di protezione sono diventati, con la pandemia, un rifiuto ingombrante. Attraverso un particolare processo di lavorazione, però, possono avere nuova vita e diventare oggetti di uso quotidiano. I ricercatori stanno cerando di capire se le potenzialità di questa trasformazione possano essere tali da alimentare un progetto industriale su larga scala. A cura di Sofia Gadici

La paura il buio e la speranza di fuggire da Kherson, città ucraina conquistata dai russi

video Edifici distrutti dai missili e soldati in ogni strada. Kherson, la più grande città ucraina caduta nelle mani dell’esercito russo, raccontata con le immagini degli abitanti riprese da dietro le finestre e dalla nostra testimone che per la sua sicurezza preferisce restare anonima. "Anche la scuola, usata come rifugio all’inizio dell’invasione, è stata distrutta. Abbiamo paura, speriamo di fuggire. Non avrei mai immaginato che sarebbe successo tutto questo. La situazione diventa ogni giorno peggiore". montaggio di Valeria D’Angeloha collaborato Natasha CaragnanoGuerra Ucraina-Russia: la direttaIscriviti alla newsletter quotidiana gratuita

Una sirena intrappolata tra i rifiuti, così un cartoon spiega l'inquinamento ai bambini

video Una sirena intrappolata dai rifiuti. Plastica e altra immondizia diventano le sue catene. Una storia, che diventa un video come messaggio ai bambini per il rispetto del mare e con l'obiettivo di spiegare i danni dell'inquinamento. Il cartone animato, tesi di laurea alla Sapienza di Roma, ha un happy end. La sirena viene liberata da un sub in penisola sorrentina. E si gode la nuova vita nella piscina naturale della Regina Giovanna. Si chiama "Siren Land', ed è uno short film animato sull'inquinamento marino e le azioni che enti pubblici e volontari portano avanti, da anni, in penisola sorrentina per contrastare il degrado e sensibilizzare l'opinione pubblica. Si tratta di un breve corto animato destinato ai bambini, che racconta le operazioni di bonifica avvenute in penisola sorrentina ad opera del comune di Sorrento e dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. Tra gli obiettivi principali dello short film c'è la sensibilizzazione al problema dell'inquinamento e la valorizzazione di un comportamento corretto da seguire. L'autrice è Alessia Landolfi, una ragazza sorrentina che ha presentato il corto animato come tesi, laureandosi con 110 e Lode in Design, Comunicazione Visiva e Multimediale presso La Sapienza di Roma. "Ho scelto il comune di Sorrento e l'Amp Punta Campanella per la mia tesi perché si occupano di valorizzare e preservare il mare e penso che possano usare il mio lavoro come strumento pedagogico e di sensibilizzazione per i loro progetti" il commento di Alessia che ha presentato il video nel Centro Visite dell'Amp Punta Campanella. A cura di Mariella Parmendola   

Bombardamenti russi su un complesso residenziale: l'avanzata verso Kiev continua

video Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli interni ucraino, ha diffuso nel suo canale Telegram le immagini dei bombardamenti russi nel complesso residenziale Pokrovsky nel sobborgo di Gostomel, nei pressi di Kiev. Gerashchenko ha sottolineato come nell'area non siano presenti obiettivi militari ma solo una zona residenziale di recente costruzione situata vicino all'Antonov International Airport di Kiev. Segui la diretta Iscriviti alla newslettervideo Telegram/pravdaGerashchenko_en

L'esperto nucleare: "A Zaporizhzhia non si è rischiata una nuova Chernobyl. L'Italia è al sicuro"

video "C'è differenza tra l'esplosione del nocciolo del reattore come nella centrale di Chernobyl e un eventuale attacco missilistico contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia". Intervista all'ing. Alessandro Dodaro, direttore del dipartimento di fusione e tecnologie per la sicurezza nucleare dell'Enea, che rassicura dopo la notte drammatica in cui russi e ucraini si sono trovati a combattere intorno all'impianto nucleare più grande d'Europa. "Impianto però non di terza generazione e quindi non in grado di resistere a un'offensiva militare". Attendibili le rilevazioni delle radiazioni anche in un contesto di guerra. "Se c'è un problema che supera i confini dell'Ucraina, le centraline internazionali se ne accorgono". (di Stefano Baldolini)