Archeologia, alla scoperta del relitto sommerso della "Grado 2"

video A diciannove metri di profondità, al largo nel Golfo di Trieste, i resti delle anfore greco-italiche che più di duemila anni fa trasportavano vino provenendo forse da uno dei grandi empori fiorenti nel delta del Po, emergono dalla sabbia del fondo come tracce di un mondo che non c’è più.La nave romana che le trasportava fece naufragio in questo punto dell’Adriatico, forse per un’improvvisa tempesta, e ci sono voluti un paio di millenni perché quell’antico incidente di mare uscisse dai recessi del passato. E lo si deve nello specifico agli archeologi subacquei e ai palombari che dal 12 agosto scorso lavorano sul relitto di quella nave, battezzata "Grado 2", destinata a diventare il primo museo sommerso della nostra regione. (Video di Stefano Caressa). L'ARTICOLO