Libia, Alessandro Giacalone: "Mio padre ferito perché nessuno in mare ci protegge"

video "Il peggio sembra essere passato e ora mio padre è al sicuro in una nave della Marina militare". Alessandro Giacalone è il figlio di Giuseppe Giacalone, il comandante del peschereccio Aliseo che è stato ferito dopo essere stato attaccato da uomini armati libici a circa 35 miglia da Misurata. "E' da anni che chiediamo una zona di vigilanza pesca in quelle che sono riconosciute come acque internazionali", ricorda Alessandro in attesa di riabbracciare il papà che non vede dal 19 aprile. La nave Aliseo si trovava tra il 2 e il 3 maggio insieme al resto della flotta di Mazara a largo di Bengasi dove ad essere stato attaccato è stato il peschereccio Michele Giacalone, da parte delle milizie di Haftar.di Alessandro Puglia

Pantelleria, alla scoperta del giardino pantesco

video "Un'isola dolce e aspra che presenta uno dei pasaggi agrari più belli del nostro Paese. Parte integrante di questo paesaggio è il giardino pantesco, manufatto ingegnoso di forma cilindrica realizzato a secco con pietre laviche". Al suo interno è piantato un unico albero, generalmente un agrume, proteggendolo. Lo spiega Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente che assieme a Unipol sta portando avanti un progetto per valorizzare il territorio con itinenari da percorrere a piedi, per apprezzare a pieno le meraviglie di Pantelleria"  video Legambiente

Palermo, alla scuola media Marconi flashmob su Napoleone con i versi del "5 maggio"

video “Ei fu". Il celebre verso iniziale del “5 maggio” di Alessandro Manzoni è stato l’avvio di un flashmob in memoria di Napoleone Bonaparte che ieri, bicentenario della morte del condottiero, ha visto protagonisti gli alunni della sezione I della scuola media Marconi (plesso Lambruschini) di Palermo, guidata dalla preside Rosalba Floria. Un progetto ideato da Claudia Girgenti, docente di Lettere, che con il supporto tecnico della collega Chiara Scibetta ha preparato gli allievi della seconda a declamare il “5 maggio”, quelli della terza a fare da spettatori ignari, due classi della materna a dare il via alla performance con “Ei fu” e perfino due bidelli a interpretare alcuni versi. Iniziativa battezzata “Manzoneria”, perché segreta come la Carboneria.