Genova, l'ultimo partigiano realizza un memoriale sullo storico acquedotto

video La prima vera transizione ecologica, ripete Giordano Bruschi, «l’abbiamo fatta noi, qui. Con il volontariato». Il Circolo Sertoli, a Molassana, qurtiere di Genova, è dietro a un cancelletto che si apre su un giardino che hanno chiamato dell’accoglienza, dove le mimose sono già fiorite. E’ da qui che Giordano Bruschi, l’ultimo partigiano — nome di battaglia Giotto, 95 anni compiuti e mille vite, scrittore, sindacalista, più volte consigliere comunale, da sempre impegnato con i comitati della Valbisagno in educazione ambientale, civica e storica — vuole compiere l’ennesima rivoluzione: un parco della memoria lungo l’antico acquedotto. Con oasi di piante e fiori per ricordarne i protagonisti: i costruttori, e poi i poeti e gli scrittori che lo hanno cantato, i partigiani che qui hanno combattuto per la libertà. (videoservizio di Erica Manna)

Circumvesuviana, viaggio sulla “peggiore linea ferroviaria d’Italia” secondo la classifica di Legambiente

video Viaggio a bordo di vagoni non più divisi da porte, con i tetti pieni di spacchi e fessure, pareti con graffiti: incuria più visibile ora, nelle corse ridotte per l’incubo pandemia. Da Porta Nolana e fino a Sorrento sulla “peggiore linea ferroviaria d’Italia” secondo la classifica Pendolaria di Legambiente. Il treno scarico si lascia guardare nei dettagli. Il tetto dei vagoni è pieno di spacchi e fessure. I vetri ancora cellophanati sono deragliati dal canale di scorrimento e restano sbilenchi lasciando entrare l’aria. Non c’è parete libera da graffiti che per giunta il tempo ha scolorito. Le porte tra vagone e vagone sono sparite: un unico, interminabile, treno che ha dimenticato le carrozze piccole a otto posti. Una desolata sequenza di vagoni unificata, dove tira vento ed entra pioggia.di Stella Cervasiovideo di Stefano Renna

Emirati, l'appello della principessa Latifa: "Sono in ostaggio in una villa trasformata in prigione"

video La figlia dell'emiro di Dubai, la principessa Latifa Al Maktoum, che ha provato a fuggire dal Paese nel 2018, ha inviato ad alcuni amici in segreto dei video-messaggi in cui accusa il padre di tenerla in "ostaggio" in una villa. Le immagini sono state diffuse dal programma 'Panorama' della Bbc e l'emittente ha precisato che i governi di Dubai ed Emirati Arabi Uniti non hanno risposto alle richieste di commento. In questo estratto pubblicato dall'agenzia Reuters la principessa spiega: "Tutte finestre sono sbarrate, sono sola, prigioniera in questa villa, senza alcuna assistenza medica".video Reuters