article Il noto esponente della comunità Lgbt Trieste ha denunciato l'accaduto sui social: «Picchiati io e due miei amici da alcuni ventenni in preda all'alcool»
Benedetta Moro
article In centro città come a Servola e a Muggia i festeggiamenti si sono tenuti in tono minore. Nelle strade tante famiglie con bambini
article La presidente degli infermieri di Trieste nominata dalla sottosegretaria Zampa: «Il nostro sistema è un esempio virtuoso anche nel contesto del lockdown»
Andrea Pierini
article Un tajut davvero caro quello costato al cliente del "Alle Ali". Il locale non ha colpe, l'avventore invece è stato sanzionato
Francesco Fain
article La Serbia conta di andare a regime entro fine anno: «Milioni di dosi, potremo venderle anche ad altri Paesi». Il vicepremier di Mosca: «Pianifichiamo una graduale delocalizzazione»
Stefano Giantin
article "Persa un'occasione alle Final Eight di Coppa Italia"
Lorenzo Gatto
video La prima vera transizione ecologica, ripete Giordano Bruschi, «l’abbiamo fatta noi, qui. Con il volontariato». Il Circolo Sertoli, a Molassana, qurtiere di Genova, è dietro a un cancelletto che si apre su un giardino che hanno chiamato dell’accoglienza, dove le mimose sono già fiorite. E’ da qui che Giordano Bruschi, l’ultimo partigiano — nome di battaglia Giotto, 95 anni compiuti e mille vite, scrittore, sindacalista, più volte consigliere comunale, da sempre impegnato con i comitati della Valbisagno in educazione ambientale, civica e storica — vuole compiere l’ennesima rivoluzione: un parco della memoria lungo l’antico acquedotto. Con oasi di piante e fiori per ricordarne i protagonisti: i costruttori, e poi i poeti e gli scrittori che lo hanno cantato, i partigiani che qui hanno combattuto per la libertà. (videoservizio di Erica Manna)
video Viaggio a bordo di vagoni non più divisi da porte, con i tetti pieni di spacchi e fessure, pareti con graffiti: incuria più visibile ora, nelle corse ridotte per l’incubo pandemia. Da Porta Nolana e fino a Sorrento sulla “peggiore linea ferroviaria d’Italia” secondo la classifica Pendolaria di Legambiente. Il treno scarico si lascia guardare nei dettagli. Il tetto dei vagoni è pieno di spacchi e fessure. I vetri ancora cellophanati sono deragliati dal canale di scorrimento e restano sbilenchi lasciando entrare l’aria. Non c’è parete libera da graffiti che per giunta il tempo ha scolorito. Le porte tra vagone e vagone sono sparite: un unico, interminabile, treno che ha dimenticato le carrozze piccole a otto posti. Una desolata sequenza di vagoni unificata, dove tira vento ed entra pioggia.di Stella Cervasiovideo di Stefano Renna
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Punture e vaccino ai politici. Senza risparmiare nessuno, come sempre. LEGGI L'ARTICOLO
video La figlia dell'emiro di Dubai, la principessa Latifa Al Maktoum, che ha provato a fuggire dal Paese nel 2018, ha inviato ad alcuni amici in segreto dei video-messaggi in cui accusa il padre di tenerla in "ostaggio" in una villa. Le immagini sono state diffuse dal programma 'Panorama' della Bbc e l'emittente ha precisato che i governi di Dubai ed Emirati Arabi Uniti non hanno risposto alle richieste di commento. In questo estratto pubblicato dall'agenzia Reuters la principessa spiega: "Tutte finestre sono sbarrate, sono sola, prigioniera in questa villa, senza alcuna assistenza medica".video Reuters