Fedriga: "Folla a Trieste? Ogni cittadino sia responsabile"

video «La responsabilità è di ciascuno di noi, inutile che poi ci si lamenti se siamo in zona arancione o rossa». Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a chi gli chiedeva un commento sulla folla vista oggi nel centro di Trieste, alla vigilia dell'ingresso del territorio in fascia arancione. «Oggi siamo in zona arancione per dei parametri che non rappresentano la reale situazione della regione - ha puntualizzato -.Ma se non capiamo che la responsabilità è di ognuno di noi, non prendiamocela con gli altri e neanche con il Governo». L'ARTICOLOMassimiliano Fedriga - Facebbok

Open Arms, il bimbo salvato dal naufragio: "Ho chiesto dov'è mamma e papà mi ha detto che non lo sa"

video Lo stesso mare che l'11 novembre scorso ha inghiottito il piccolo Joseph al largo delle coste della Libia, si è portato via anche la mamma di Bangaly. Il piccolo ha sei anni e in un video pubblicato sui social dalla Ong Open Arms racconta la sua storia. "Ho bevuto molta acqua, poi qualcuno mi ha preso e messo sulla barca. Questa mattina - continua - ho chiesto a mio padre dove è mamma e mi ha detto che non lo sa". Poi la voce di una donna alle sue spalle: "È in acqua". "Il suo corpo - scrive la Ong - è uno dei sei cadeveri che abbiamo recuperato e custodito a bordo".Video Twitter

Trieste, il duro attacco di Fedriga a Roma: "Gravi rapporti tra Fvg e Stato"

video «La situazione è estremamente grave nei rapporti fra Regione e Stato centrale. Per questo ho deciso di ritirare la mia ordinanza, la numero 41 ». Il governatore del Fvg Massimiliano Fedriga lancia un durissimo attacco a Roma contro la decisione di inserire il Fvg nella zona arancione a poche ore dalla firma, concordata con lo stesso ministro Speranza, della nuova ordinanza che imponeva una stretta "soft" al Friuli Venezia Giulia. "Così non può funzionare il rapporto tra Stato e Regioni. Serve serietà in una leale collaborazione istituzionale - ha detto".Massimiliano Fedriga - Facebook

Robbio, il comune dove i cittadini si fanno il tampone da soli: "Ecco la disperazione di chi non riceve diagnosi"

video "Se uno ha bisogno di un tampone qui lo fa, se deve aspettare il sistema sanitario nazionale non lo fa". Roberto Francese, il sindaco di Robbio, in provincia di Pavia, spiega così il senso dell'iniziativa del suo comune che, insieme con altri quindici, in zona, ha organizzato un servizio di tamponi drive-through. I test sono autonomi rispetto al normale circuito delle aziende sanitarie, ma hanno regolare autorizzazione. "Abbiamo migliaia di richieste - racconta Francese, che durante la prima ondata distribuì test sierologici ai suoi concittadini - e questo ci dice come non ci siano alternative. Il sistema è ingolfato: un fallimento a cascata, dal governo fino alle regioni". Prezzi più bassi rispetto ai laboratori privati (25 euro per il test rapido, 60 per quello molecolare in caso di positività) e, per chi non ha dsponibilità, il sindaco paga di tasca sua. Non solo: Francese sta distribuendo porta a porta test antigenici rapidi. "Non è assolutamente il modo corretto di procedere ma - spiega il sindaco - vi fa capire la disperazione di tante persone lasciate da sole". Al termine della giornata di screening, il 17,5% dei 297 tamponi rapidi eseguiti è risultato positivo. di Andrea Lattanzi

Campania zona rossa, le contraddizioni di De Luca: lockdown sì, lockdown no

video Il 23 ottobre il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato il lockdown per la sua regione, auspicando la stessa misura per tutto il territorio nazionale. Ma alle parole non seguiti i fatti. In tre settimane De Luca si è perso tra dichiarazioni contraddittorie e azioni ondivaghe. Ora il ministro della Salute Speranza ha dichiarato la Campania zona rossa, visto l'aumento dei contagi e dei morti. De Luca, durante una diretta Facebook, ha denunciato un’operazione di sciacallaggio politico-mediatica e ha definito “inutile” la scelta di Speranza.A cura di Sofia Gadici

La vittoria di Sinner sui social: "Prepariamoci a dieci anni di dominio"

video Tifosi in festa per la vittoria nella finale di Sofia di Jannik Sinner. A 19 anni, 2 mesi e 29 giorni l'azzurro diventa il più giovane italiano di sempre a conquistare un torneo Atp. Sinner ha battuto il canadese Vasek Pospisil 6-4 3-6 7-6 (7-3). I commenti sui social sono entusiasti: si va da "Oggi è nata una stella" a "Dicono che il futuro è suo. Intanto il presente è tutto un record". E che chi ci scherza su: "Alla sua età non reggevo neanche le racchette da pin pong".A cura di Mario Di Ciommo