Roma, rapina in bar, la figlia del titolare: "Rapinatori si sono sparati tra loro"

video La figlia del titolare del bar Caffè Europeo di viale Ciamarra, a Cinecittà est a Roma, teatro di una tentata rapina, racconta la dinamica dell'episodio in cui uno dei due malviventi è rimasto ucciso. "Ero nel mio ufficio quando dalle telecamere ho visto una lotta tra mio padre e due uomini. Tempo di salire le scale e mi sono trovata davanti, a terra, il corpo di uno dei due - spiega la giovane -. Si sono sparati tra di loro, mio padre non è armato". Racconto che trova conferme nelle testimonianze delle persone sul posto. "Sono entrati due uomini a volto coperto. Il titolare ha reagito bloccando uno di questi e l'altro gli ha sparato, colpendo il barista e il suo complice", raccontano alcune ragazze. Il titolare del locale è stato portato all'ospedale Umberto I per una ferita a una gamba, il rapinatore superstite invece è stato arrestato. Video di Francesco Giovannetti

Roma, sparatoria in un bar di Cinecittà: muore rapinatore

video Finisce nel sangue una rapina in un bar tabacchi alla periferia di Roma. Un rapinatore è morto e il tabaccaio è rimasto gravemente ferito. E' accaduto nel tardo pomeriggio in via Antonio Ciamarra, in zona Cinecittà Est. I due rapinatori sono entrati nel locale armati e, davanti ai clienti atterriti, si sono avvicinati al titolare. Poco dopo sono stati esplosi alcuni colpi d'arma da fuoco che hanno ucciso uno dei ladri e ferito il tabaccaio: un cittadino cinese di 55 anni.

Caso Fiber, scambio di insulti tra M5S e Lega: "Elezioni, elezioni"

video "Salvini venne convocato in Antimafia sul caso Arata e non si presentò, diversamente da come fa oggi il presidente Conte". Così la deputata Anna Macina del Movimento 5 Stelle nell'Aula della Camera dopo l'informativa del presidente Conte sul caso Fiber, scatenando l'ira dei deputati della Lega che prima hanno iniziato a fischiare e a rumoreggiare e poi hanno attaccato il coro 'Elezioni, elezioni'". Video di Cristina Pantaleoni

Caso Fiber, Conte alla Camera: "Nessun conflitto di interessi, fu Salvini a presiedere quel consiglio dei ministri"

video "Al fine di evitare ogni possibile forma di conflitto di interessi, anche solo indiretto, una volta investito della carica di presidente del Consiglio mi sono astenuto da qualsivoglia attività o da qualsivoglia forma di coinvolgimento, formale e sostanziale, riguardanti la decisione circa l'esercizio della Golden Power nell'operazione Retelit. Conseguentemente, non presi parte alla seduta del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 2018, nel corso della quale fu esaminata la questione. Preciso che l'intera seduta del Consiglio dei Ministri fu presieduta dall'allora Vice Presidente e Ministro dell'Interno, Matteo Salvini". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ribadisce in aula alla Camera di essersi sempre astenuto da premier da ogni decisione sulla vicenda Fiber. Video di Cristina Pantaleoni

"È crollato tutto, stiamo morendo": la telefonata del carabiniere dopo l'esplosione in una cascina di Alessandria

video Il carabiniere Roberto Borlengo chiama la centrale operativa di Alessandria dopo l'esplosione avvenuta in una cascina di Quargneto. L'incidente ha causato la morte di tre vigili del fuoco: Matteo Gastaldo, 46 anni, Marco Triches, 38 anni e Antonio Candido 32 anni. Quello che state ascoltando è un estratto dalla telefonata che di minuto in minuto si fa sempre più drammatica e che, per rispetto delle persone coinvolte, abbiamo scelto di non proporre in forma integrale L'articolo - Alessandria, esplode cascina : morti tre vigili del fuoco

Mafia, l'arresto del portaborse. La deputata due ore in procura: all'uscita fa scena muta

video Dopo l'arresto del suo collaboratore, Antonello Nicosia, ritenuto vicino al clan Messina Denaro, la procura ha convocato come testimone la deputata Giuseppina Occhionero, ex Liberi e Uguali oggi Italia Viva. La parlamentare è rimasta due ore davanti al procuratore aggiunto Paolo Guido, ai sostituti Gery Ferrara e Francesca Dessì, rispondendo alle loro domande. Ma all'uscita dal palazzo di giustizia di Palermo ha preferito fare scena muta davanti ai giornalisti. Di Salvo Palazzolo e Giorgio Ruta

Ex Ilva, non sarà Conte a intervenire in Senato. Contestazione leghista: "Disastro Ilva, vergogna"

video Al termine delle votazioni pomeridiane in Senato l'intero settore dei senatori della Lega ha esposto dei cartelli con la scritta "Disastro Ilva: vergogna!". La protesta dei senatori è scattata dopo la comunicazione che sulla vicenda riferirà a palazzo Madama il ministro Stefano Patuanelli anziché, come avevano chiesto le opposizioni, il premier Giuseppe Conte. Ad intervenire contro i leghisti sono stati Davide Faraone e Barbara Lezzi, firmataria del provvedimento contro lo scudo fiscale: "Venga a Taranto ex ministro, Capitano dei miei stivali" ha gridato la pentastellata. Video di Cristina Pantaleoni