Eutanasia, la Consulta boccia il referendum. Cappato: "Brutta notizia per la democrazia"

video La Corte costituzionale ha ritenuto inammissibile il quesito referendario sull'eutanasia perché, "a seguito dell'abrogazione, ancorché parziale, della norma sull'omicidio del consenziente, cui il quesito mira, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili". È questo quanto riportato in un comunicato della Corte in attesa del deposito della sentenza. Immediati i commenti dell'Associazione Luca Coscioni, promotrice del quesito referendario. "È una brutta notizia per la democrazia e per chi sta soffrendo, ma andremo comunque avanti con altri strumenti, come la disobbedienza civile, i ricorsi. Continueremo a combattere per una eutanasia legale contro un'illegalità già attualmente praticata", ha affermato Marco Cappato. L'ARTICOLO Eutanasia, Consulta: inammissibile referendum su omicidio del consenziente di Camilla Romana Bruno

Metropolis/28 - Il grido di Laura, malata di sclerosi, a monsignor Paglia: "Perché non ci lasciate aperta una porta?"

video Laura Santi ha 47 anni, da 25 soffre di sclerosi multipla. Dal 2015 è su una carrozzina a rotelle. Oggi non ha alcuna autonomia, patisce grandi dolori e la sua condizione non potrà che peggiorare. A Metropolis si è confrontata con monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. La sua richiesta di ascolto suona ancora più forte a ridosso del pronunciamento della Corte Costituzionale sulla inammissibilità del referendum per l'eutanasia legale firmato da oltre un milione e 200mila persone. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Sciamani, Dottori, Santi e Saltimbanchi: riti propiziatori per il Carnevale di Venezia

video Sciamani, Dottori, Santi e Saltimbanchi - Riti propiziatori per il Carnevale di Venezia - Con l’intento di ricreare le sane atmosfere del tempo passato in cui il carnevale, epoca rigenerante per eccellenza, nasceva dal basso, grazie all’infinita creatività del popolo, il neonato gruppo “Il luogo siamo noi” formato da artisti, artigiani, danzatrici, saltimbanchi e poeti, di ogni età e condizione, ha pensato di dar vita ad una spettacolare mascherata per riprendersi un ruolo ed uno spazio reale in contrasto coi carnevali virtuali a cui purtroppo ci costringe una pandemia senza fine. È proprio il caso di far scendere in campo sciamani, dottori e santi per esorcizzare questo male che ha messo in ginocchio la città, svuotando negozi e attività, e gettando nel caos sociale ed economico una città un tempo così florida da essere chiamata la Serenissima. L’azione ludica, improvvisata fra campi e campielli, vuole solo risvegliare le coscienze veneziane e ritrovare quella voglia di stare assieme al di là dei tempi dettati dai programmi e dalle istituzioni. La nuova peste è anche questa: quella che impedisce la socialità che però può trovare spazio di vita all’aperto, pur ottemperando alle norme sanitarie vigenti. Non è forse proprio la maschera quella che tutela noi e gli altri dai futuri contagi? Liberiamo dunque la creatività e riprendiamoci questa città per ritrovare insieme il più profondo significato del carnevale in nome della maschera e della sua antica tradizione. La mascherata itinerante nasce da un’idea dello storico Danilo Reato e del mascarer Gualtiero Dall’Osto e vede coinvolti anche Alex Campagner della Maison du theatre come Arlecchino, la danzatrice e coreografa Grazia La Naia come Pesce Sciamano, Louis Philippe Fernandes come Covidviello, Julia Nunes Cordeiro ed Emma Lazaro come Medico della Peste, Umberto Gavardina come Dottor Purgon, Gaia Dall’Osto come Venezia e Tobia Dall’Osto come Sciamano. Le esibizioni hanno attraversato alcune calli e campielli della città e le brevi esibizioni si sono svolte naturalmente sempre nel rispetto delle normative anti-covid vigenti senza creare qualsiasi forma di pericoloso assembramento. Fotografie, montaggi e video sono stati realizzati da Marie Blondeau, Alberico Bortolin, Alvise Bagagiolo, Laure Jacquemin, Daniele Nalesso, Martine Raibaldi e Giorgio Zabeo. Video e produzione Alvise Bagagiolo

Ucraina, Di Maio: "Diplomazia unica via per la pace. La nostra ambasciata resta aperta"

video "L'unica via da percorrere è quella che porta alla pace e alla stabilità. Sono convinto che per la crisi in atto esiste solo una soluzione diplomatica che metta fine alle tensioni ed eviti eventuali aggressioni. L'Italia concentra ogni sforzo su questa soluzione. In queste ore la diplomazia non deve fermarsi, è l'unica vera arma pacifica per evitare un conflitto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Kiev dopo l'incontro con il collega ucraino Dmitry Kuleba a Kiev. "La nostra ambasciata a Kiev rimane pienamente operativa - ha sottolineato Di Maio - . Esiste uno spazio per una soluzione diplomatica condivisa. Per questo motivo ne parlerò giovedì a Mosca con il collega russo Lavrov". L'ARTICOLO Putin ha incontrato Scholz: "No all'allargamento della Nato. Non vogliamo la guerra"video Ansa