Hofer: «I problemi sono molti ma c'è massima disponibilità»

LA REPLICA«La Consulta dei Giovani dell'Alpago, esistente da tanti anni, è un esempio da perseguire. Ho avuto modo di conoscerli da vicino. A fronte di un contributo economico elargito da tutti i Comuni del territorio si è fatta carico di un servizio importantissimo di vicinanza e sostegno alle persone con disabilità».Parole del sindaco di Pieve Giuseppe Casagrande che a sua volta avanza una proposta ai ragazzi della Consulta Giovani del Cadore.«Se sono interessati, anche domani mattina gli sottopongo una co-gestione della biblioteca comunale. Apprezzo l'impegno e l'entusiasmo, ma servono progetti concreti da perseguire».Non solo Pieve: la risposta degli amministratori locali all'amarezza dei giovani cadorini della Consulta qual è?«Purtroppo, ancor di più oggi con i tempi che corrono, serve concretezza», spiega il sindaco di Valle Marianna Hofer, «siamo amministratori di piccoli paesi di montagna, alle prese con difficoltà di ogni tipo. Comprendo lo stato d'animo dei ragazzi, ma il mio personalissimo pensiero di sindaco di Valle è rivolto a come gestire il piano neve, a come far fronte alle difficoltà interne dettate dalla mancanza in organico di un ragioniere. Piccoli esempi utili a capire in che condizioni lavoriamo. Situazioni che non lasciano spazio alle idee. Non è tempo di utopia, è tempo di concretezza. Se i ragazzi della Consulta hanno progetti concreti da iniziare e portare a termine io sono pronta ad ascoltarli. Vengano da me con un'idea ben precisa da perseguire, la mia porta è aperta».Aperta è anche la porta del Comune di Vigo dove il sindaco Silvia Calligaro ha più volte già ospitato i ragazzi della Consulta.«Posso dire di avere un colloquio costante con i ragazzi della Consulta ma, anche loro come tutti, devono comprendere che qui siamo in trincea. Personalmente ho dato loro la massima disponibilità nel mettergli a disposizione tutte le strutture comunali possibili, di cui possono avere bisogno. Sanno che se vogliono organizzare corsi a tema, magari destinati ad altri giovani come loro, hanno già la mia disponibilità nel mettergli a disposizione gratuitamente le nostre strutture. Questo è quello che, nel concreto, in questo momento siamo in grado di fare».A proposito di soldi, l'aiuto del Comune di Calalzo rappresentato dal sindaco Luca De Carlo si è rivelato fondamentale per la costituzione della Consulta in associazione di promozione sociale, che nei giorni scorsi ha avuto un colloquio con la rinnovata giunta comunale di Auronzo e che nel mese di dicembre (data ancora da stabilire) terrà un incontro con la cittadinanza del Comelico, in collaborazione con il sindaco Marco Stanuovo Polacco e l'amministrazione comunale di Comelico Superiore, nei locali del museo Algudnei. --DIERRE© RIPRODUZIONE RISERVATA