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Un abbraccio silenzioso, un segno di solidarietà e di vicinanza in una tragedia che ha colpito profondamente tutta la comunità di Borto Valbelluna e quella zumellese. Ma anche un motivo di riflessione su come le istituzioni siano chiamate a intercettare le situazioni di fragilità. A porgerlo è il sindaco Stefano Cesa, all'indomani della tragedia di Pellegai. Martedì il primo cittadino di Borgo Valbelluna alle prese con gli impegni istituzionali, era venuto a conoscenza solo in serata di quello che era successo nella frazione zumellese. Ieri anche lui, come aveva fatto il collega di Santa Giustina Ivan Minella, ha espresso il cordoglio della comunità per la tragedia consumatasi a Pellegai. «Di fronte a questi drammi, che interrogano tutti noi nel profondo della propria coscienza, l'unico atteggiamento plausibile è quello del silenzio», dice Cesa. «Silenzio per il doveroso rispetto verso le persone che non ci sono più. Silenzio per il tragico lutto che ha colpito tutti i famigliari a cui va il corale abbraccio di cordoglio e vicinanza dell'intera incredula comunità. Silenzio che interpella e dovrebbe far riflettere tutte le istituzioni che, nelle diverse competenze, sono al servizio delle comunità, facendo il possibile per intercettare le fragilità e le sofferenze dei nostri cittadini, promuovendo soluzioni e proposte per il loro sostegno».