Bottacin: «Il destinatario dei soldi doveva essere l'ente Provincia»

L'INTERVENTOSono due le considerazioni dell'assessore regionale Gianpaolo Bottacin, presidente della Provincia di Belluno ai tempi della nascita del Fondo. «L'accordo nacque dopo i vari referendum per una palese e storica disparità di trattamento tra i cittadini che nascono da noi a Belluno e quelli che nascono nelle Province Autonome. Per la Costituzione, all'articolo 3, siamo tutti uguali, ma la differenza c'è e si vede. Oggi», sottolinea Bottacin, «questa distanza è confermata dai referendum di Veneto e Lombardia che chiedono di avere quell'autonomia che riporterebbe un maggior equilibrio tra i territori. La questione, quindi, è sempre più di attualità rispetto a dieci anni fa, quand'era localizzata nei comuni di confine».C'è però, secondo Bottacin, un difetto di nascita nel fondo: «Quand'ero presidente dissi a Calderoli che sarebbe stato meglio destinare i fondi alla Provincia per evitare guerre tra poveri e perché, come ente di area vasta, l'ente avrebbe potuto realizzare progetti di più ampio respiro e dialogare con tutti i comuni. Non mi ascoltarono e le mie preoccupazioni si sono puntualmente rivelate esatte».Da qui la seconda considerazione: «La Provincia come destinataria di area vasta forse avrebbe fatto percepire il Fondo a Trento e Bolzano come strumento più ampio e con un'interlocuzione più semplice e diretta. Inoltre avrebbe disinnescato le polemiche tra comuni di prima, seconda o nessuna fascia. La disputa di questi giorni dimostra che quella proposta non era sbagliata».L'assessore regionale va oltre: «Quando daranno l'autonomia anche al Veneto e se sarà la stessa che hanno Trento e Bolzano verranno meno anche le disparità tra territori, quindi mi auguro che loro siano nostri alleati in questo percorso. Se invece non verrà raggiunto il livello sperato di omogeneità di trattamento, è evidente che si tornerà al livello di partenza. Fintanto che non ci verrà concessa l'autonomia in condizioni di parità con le Province Autonome, il Fondo Comuni Confinanti continuerà ad avere un senso e ad essere fondamentale per il territorio bellunese». --© RIPRODUZIONE RISERVATA