Pasticcio Nevegal «Abbiamo perso fondi regionali per 300 mila euro»

Alessia Forzin / belluno«Abbiamo perso i 300 mila euro della Regione per il Nevegal perché la Provincia ha negato qualsiasi apporto finanziario». La ferale notizia è stata comunicata dall'assessore Franco Roccon nel consiglio comunale di lunedì, in risposta a un'interrogazione di Lucia Olivotto sul bando per l'acquisizione degli impianti. «La Regione chiede un cofinanziamento di 200 mila euro», ha spiegato Roccon. «L'amministrazione comunale, sulla base di quanto concordato dal precedente sindaco (Massaro, ndr) con la Provincia, e dichiarato dal presidente della Provincia (Padrin, ndr) presso le competenti sedi regionali, ha chiesto ripetutamente all'ente provinciale di garantire gli impegni presi, ricevendo due missive che dichiaravano l'impossibilità di disporre quanto richiesto». La Regione aveva chiesto di rispondere entro il 28 ottobre per firmare l'accordo di programma, e per il Comune non è stato possibile farlo perché quei 200 mila euro dalla Provincia non sono arrivati. Padrin aveva promesso un impegno, senza però mai formalizzare una cifra. Lo si legge nella lettera inviata dal Comune di Belluno (firmata dal sindaco Massaro) il 13 maggio alla Regione. Lettera con la quale Massaro spiega nel dettaglio il progetto per il Nevegal, con l'acquisizione degli impianti da parte del Comune e l'affidamento a un privato per la gestione. Massaro ricorda anche che fra il 2023 e il 2024 gli impianti dovranno subire manutenzione straordinarie per poter continuare a operare, quantificate in poco meno di 1,2 milioni di euro. Da qui la richiesta alla Regione di un contributo «per rendere attrattiva la concessione». I soldi sarebbero serviti per la manutenzione della seggiovia Col dei Pez, prevista nel 2024.Massaro scrive che l'operazione si inserisce in una «più vasta valorizzazione generale del Colle del Nevegal avviata da questa amministrazione, che ha visto la programmazione o la realizzazione di interventi (elencati in seguito, ndr) per un importo di circa 6.131.500 euro, di cui 2.168.000 in corso di reperimento», e che a questa somma «si aggiunge il contributo comunale di circa 1-1,5 milioni di gestione degli impianti». E conclude: «Si puntualizza che la Provincia di Belluno si è impegnata da parte sua a stanziare ulteriori risorse, al momento non quantificabili».L'accordo di programma, però, è a due soggetti: Regione e Comune. Lo si rintraccia nell'allegato alla delibera di giunta con la quale la Regione, il 20 maggio, stanzia 300 mila euro per la manutenzione della seggiovia Col dei Pez, «vincolandone l'erogazione all'individuazione del soggetto gestore dell'impianto. Il Comune, si impegna a riconoscere il contributo massimo totale di 500 mila euro al soggetto gestore degli impianti, come risultante dalle procedure di gara». Chi metterà i 200 mila euro necessari per arrivare alla cifra dei 500 mila? Nella delibera regionale non è scritto. Ma l'accordo è a due: Regione e Comune. E qui sta il nodo. Perché l'amministrazione De Pellegrin si aspettava fosse la Provincia a mettere la quota. «Come dichiarato da Padrin e Massaro», rimarca Roccon. E quei soldi non sono arrivati.Il presidente Padrin, in due lettere, prima scrive che «si conferma la volontà della Provincia di agevolare la valorizzazione del Nevegal» ma «al momento le condizioni in cui versano gli enti locali non consentono di individuare un perimetro all'interno del quale inserire un impegno finanziario da parte della Provincia» (1° settembre), poi ribadisce: «Non appena avremo la disponibilità economica necessaria provvederemo, come auspicato, a finanziare il progetto» (27 settembre). «Io non ho alcun accordo scritto con nessuno. Mi ero sì impegnato a reperire risorse per il Nevegal, ma quei soldi la Provincia ora non li ha», conferma Padrin. «Faremo di tutto per trovarle, entro fine anno».La Regione però ha sollecitato il Comune a firmare l'accordo di programma entro il 28 ottobre. «Padrin aveva detto che avrebbe messo la sua quota», ribadisce Roccon. «Senza quel contributo, perdiamo anche i 300 mila euro della Regione. A me i tecnici regionali dicono che l'accordo è a tre soggetti, che c'è dentro anche la Provincia». Dalle carte non risulta.Roccon ne ha anche per Massaro, che aveva dichiarato come i 300 mila euro della Regione fossero ormai acquisiti, il 24 giugno. «I soldi a bilancio ci sono», risponde Massaro. «Sono nel piano di valorizzazione del Nevegal che ho presentato in Regione, dove abbiamo previsto lo stanziamento di 100 mila euro all'anno, per la durata della concessione (15 anni). Sulla base di quel piano la Regione ci ha concesso un contributo importante. Mai la Provincia ha quantificato il suo apporto economico, è falso dire che senza quel contributo salti quello regionale». Per ottenerlo, l'unica soluzione è che il Comune trovi 200 mila euro.--© RIPRODUZIONE RISERVATA