FdI è già al lavoro dopo il boom di voti «Serve una squadra a livello provinciale»

Irene Aliprandi / bellunoTempo di riorganizzazione per Fratelli d'Italia. Dopo la crescita esponenziale alle ultime elezioni politiche, il partito della Meloni non può non pensare alla necessità di radicarsi in maniera più capillare anche sul territorio ed è proprio a questo che stanno lavorando il senatore Luca De Carlo e il coordinatore provinciale Filippo Osnato.«È un lavoro iniziato già da un po'», evidenzia De Carlo, «altrimenti non saremmo riusciti a portare quattro consiglieri e due assessori a Belluno e due consiglieri e un assessore a Feltre, città storicamente difficili per il centrodestra. Ora vogliamo prepararci alle prossime elezioni amministrative, per crescere ancora, ma anche costruire un trait d'union tra il mio lavoro in Parlamento e il territorio, in grado anche di sopperire alla mancanza di altri parlamentari bellunesi». De Carlo, dunque, pensa ad una squadra che lo appoggi nel lavoro in provincia: «Una squadra che faccia riferimento al partito, ma anche alle altre forze di centrodestra e civiche, visto che rappresento tutti, che con cadenza almeno mensile si trovi per parlare delle cose da fare e di quelle che stiamo facendo. Avere un solo parlamentare è un grosso limite per il Bellunese, serve un dialogo costante e continuo con il contesto sociale, a partire dalle associazioni di categoria e serve una struttura sul territorio che fissa le priorità e che si occupi dei problemi di cui non posso occuparmi personalmente».In questa squadra De Carlo immagina tutti gli amministratori locali, a partire da quelli storici come Serenella Bogana e Pier Luigi Svaluto Ferro. «Oggi FdI conta, tra ministri e sottosegretari, tante persone che sono passate per Belluno e c'è la possibilità di incidere, ma è necessario avere una macchina sul territorio in grado di far funzionare tutto».E a proposito dell'organizzazione del partito, De Carlo precisa che per ora non ci saranno novità a livello provinciale: «Filippo Osnato è una persona di grande equilibrio, il fatto che viva a Milano è compensato dalle sue straordinarie capacità che lo rendono indispensabile in questo momento».Da parte sua Osnato sottolinea il senso di responsabilità: «Che sentiamo nei confronti dei cittadini e delle istituzioni bellunesi oggi che siamo al governo, ma anche in Regione e nei due Comuni più grandi. Il nostro statuto prevede un direttivo che c'è e va integrato con tutti gli eletti; lo faremo in tempi brevissimi e questa sarà la squadra di base di una struttura che deve rispondere non solo ai militanti ma anche alle istituzioni». Nel frattempo, nonostante l'anno sia in chiusura, i tesseramenti a FdI stanno volando, nei giorni scorsi al mercato di Cortina sono state fatte 15 tessere in due ore, una crescita che il partito punta a rendere stabile nel tempo: «Abbiamo circa 250 iscritti e il fatto che arrivino anche in questo periodo dell'anno è un bel segnale. Sappiamo bene che tutte le cose hanno un ciclo e che ci sono periodi di crescita come periodi di calo. Aspiriamo a far sì che il nostro partito, anche se in futuro ci saranno fasi più difficili, riesca a conservare una dimensione consistente, restando il punto di riferimento del centrodestra, non solo della destra, e questi ultimi due anni ci dicono che possiamo esserlo». --© RIPRODUZIONE RISERVATA