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BellunoAbbandonata l'idea di collegare le aree di Levego e Sagrogna con una viabilità di servizio interna, il Comune rilancia il progetto della galleria di Santa Caterina. Opera che, da Levego, permetterebbe di arrivare dritti all'imbocco dell'autostrada, senza passare per Ponte nelle Alpi e, soprattutto, senza dover attraversare l'imbuto di Cadola.L'idea riemerge (è il caso di dirlo, c'è un progetto che risale al 2002) perché sono quasi finiti i lavori nell'area artigianale, almeno per quanto riguarda le opere di urbanizzazione primaria. La rotatoria di accesso è finita e operativa, sono stati installati i pali dell'illuminazione, realizzati i parcheggi (standard, in una lottizzazione). Di recente è comparsa anche una montagna di ghiaia, ben visibile dalla strada: servirà per livellare il terreno, che in alcuni punti è più basso di circa mezzo metro rispetto alle zone circostanti, spiega il vicesindaco e assessore all'urbanistica Paolo Gamba. Non si sa ancora se qualcuno investirà in quell'area: sono passati talmente tanti anni che la maggioranza dei proprietari dei lotti, riuniti nel Consorzio Quadrante Levego, ha fatto altre scelte. Potrebbe essere interessata a costruire in zona solo Bim Infrastrutture e, forse, alcuni privati che avrebbero intavolato una trattativa con il Consorzio. Di sicuro, spiega Gamba, «il momento non è dei migliori per investire». Quella di Levego è un'area artigianale, il che significa che possono insediarsi aziende. «Quel che è certo, è che l'area diventerebbe molto più appetibile con la realizzazione di una galleria di collegamento con l'A27», continua Gamba. «Partirebbe all'altezza della nuova rotatoria e arriverebbe fino alla rotonda all'ingresso dell'autostrada». Gamba si sta occupando della questione, e punta a far inserire l'opera fra quelle strategiche per le Olimpiadi 2026: «Ne ho già parlato con il presidente della Provincia e con Veneto strade. Da parte di Veneto strade l'interessamento c'è, ma è chiaro che bisogna trovare le risorse». Quante? «Almeno 70-80 milioni di euro», prosegue il vicesindaco. «Con quest'opera, penso non sarebbe neanche più necessario il ponte fra San Pietro in Campo e Sagrogna, perché a quel punto la direttrice principale da e per l'autostrada diventerebbe la Sp1. Ricordo che uno dei nostri obiettivi è liberare via Tiziano Vecellio dalla mole di traffico attuale, la galleria servirebbe anche a questo scopo». Prima di tutto, però, Gamba punta a fare uno studio sulla mobilità e i flussi di traffico, per avere un supporto tecnico ad ogni valutazione. --A.F.© RIPRODUZIONE RISERVATA