Niente fondi dal bando statale per lo sport in Destra Piave

Gianluca Da Poian santa giustinaCinque milioni di euro richiesti. Pervenuti? Nessuno. La candidatura congiunta presentata dai Comuni di Santa Giustina, Cesiomaggiore, San Gregorio, Sedico e Sospirolo è rimasta arretrata nella graduatoria del bando nazionale per la rigenerazione urbana. Non bastasse, ad essere risultate beneficiarie dei fondi sono state solo quattro regioni del Sud, ovvero Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Una suddivisione netta che ha fatto levare la protesta di numerosi amministratori locali. E sullo squilibrio dei fondi ha preso posizione anche l'Anci, l'associazione italiana che raggruppa i comuni.A livello bellunese, puntavano sul bando i cinque comuni della Destra Piave. Un matrimonio necessario, perché il bando era dedicato ai comuni sotto i 15 mila abitanti, ma solo se, associandosi, avessero superato i 15 mila abitanti. A capofila della progettazione c'era Sedico, che nel suo territorio ragionava attorno ad un restyling completo dell'area sportiva a Mas. In particolare, erano ambiziosi gli interventi alla palestra, al campo da calcio e al tennis. «Ci sentiamo presi in giro, inutile girarci attorno», dice il sindaco Stefano Deon. «Soprattutto perché solo quattro regioni sono risultate beneficiarie dei contributi. Abbiamo lavorato molto ed in sinergia per cercare di ottenere quella somma, fondamentale per mettere mano all'impiantistica sportiva. Non comprendiamo inoltre l'inserimento di parametri di cui non vi era alcuna menzione nel bando. Volevamo aumentare i servizi a disposizione di cittadini ed associazioni sportive, ed invece non sarà possibile. Al momento risulta peraltro complicato ipotizzare nuovi canali di finanziamento. Nel Pnrr ad esempio non c'è nulla dedicato allo sport».In quel di San Gregorio, sarebbero stati tutti ben contenti in particolare di ammodernare gli spogliatoi, senza escludere l'installazione di una tensostruttura lì dove ora c'è il campetto da tennis e calcetto. «Soprattutto abbiamo urgenza di sistemare la copertura, per la quale andranno reperite altre risorse», spiega Nicola Vieceli.Per Cesiomaggiore la proposta era quella di qualificare l'area sportiva in località Pradenich, con la realizzazione di un campo da padel coperto, di un campo da tennis coperto, di un percorso per allenamento di atletica e di un'area attrezzata per fitness all'aperto, con riqualificazione del parcheggio e riorganizzazione degli spazi esterni. «C'è da cercare altri soldi, ma non avverrà in tempi brevi», spiega il sindaco Carlo Zanella. «A lasciare maggiore amarezza è quella sensazione che non vi siano problematiche di alcun tipo nelle zone più marginali del Nord Italia».Non commenta Ivan Minella, sindaco di Santa Giustina. «Valuteremo come cercare altri finanziamenti. A noi i soldi sarebbero serviti a rifare il manto erboso del campo da calcio principale, la pista di atletica e l'illuminazione della struttura».Chiude il ragionamento Mario De Bon, sindaco di Sospirolo dove si sarebbe intervenuto con la copertura dei campi da tennis e da calcetto, l'ampliamento dell'attuale piastra polivalente per realizzare nuovi campi da padel e da basket di libero accesso, nonché la posa nell'area circostante, di panche, gazebo, e di alcune attrezzature sportive inclusive per l'allenamento outdoor. «In realtà per noi sarebbe stato un in più, avendo investito in dieci anni di mandato qualcosa come 200 mila euro nell'area presente a Prà de la Melia. Però sarebbe stato piacevole potenziare ancora gli spazi. Piuttosto mi sembra manchi la consapevolezza di quanto lo sport risulti fondamentale per il benessere dei cittadini. E soprattutto, si corre forse il rischio di aver finanziato magari progetti sovradimensionati per l'effettiva richiesta. Siamo perplessi, senza dubbio». --© RIPRODUZIONE RISERVATA