Il gran tifo dei bambini trascina la Dolomiti in un trionfo di colori

i tifosiLa pista nuova, le tribune piene e i decibel come ai bei tempi. Sino all'esultanza finale, strameritata. Aveva un colpo d'occhio niente male il Polisportivo ieri pomeriggio, nel giorno in cui la Dolomiti Bellunesi tornava a Belluno dopo le prime sfide casalinghe disputate allo "Zugni Tauro" di Feltre. Ha senza dubbio agevolato un elevato numero di presenze la presentazione dell'intera attività di base firmata Dolomiti, con almeno 150 ragazzi presenti a cui aggiungere i familiari al seguito. Molto contenti i cassieri della società, i quali hanno staccato qualcosa come oltre 300 tagliandi. È piuttosto semplice fare i conti, sommando pure il centinaio scarso di abbonati e gli inevitabili accrediti: «Tornare al Polisportivo è sempre emozionante», fa sapere durante il riscaldamento Paolo Maraga, supporter da tempo immemore del Belluno e da subito tra i favorevoli alla fusione avvenuta ormai un anno fa. Ora segue in casa ed in trasferta la compagine che si è presa l'incarico di rappresentare l'intera provincia, lasciando da parte i campanili: «Senza dubbio dopo il colpo d'occhio della pista risistemata da zero, adesso si avverte la necessita di rammodernare le tribune, evitando ci siano ancora i posti separati tra loro come adesso. Noi da Belluno andavamo comunque senza problemi a Feltre e faremo così in inverno pure a Sedico, struttura che però si presta maggiormente alla funzione di centro sportivo. Peraltro bellissimo, vedendo il progetto». Piuttosto, il tifo più caldo della Dolomiti è di gran lunga composto soprattutto da chi seguiva i colori gialloblù. «Sta mancando l'aiuto numerico di chi andava a vedere l'Union Feltre. Abbiamo più volte domandato delle riunioni affinché possa nascere un gruppo maggiormente numeroso, ma niente da fare. Speriamo si sblocchi qualcosa». A ridosso del fischio d'inizio, in tribuna centrale si siedono un po' tutti, rispettando ben poco la limitazione della capienza dovuta alla non completa sicurezza statica della struttura. Idem, anche se in numeri più ridotti, quanto avviene nella gradinata opposta, dove si nota pure una bandiera inneggiante alla compagine padovana. Zeppi invece gli spalti aggiuntivi, nei quali si accomodano tutte le giovanili. Numerose le autorità, compreso il senatore Luca De Carlo, il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin, l'assessore allo sport del comune di Feltre, Maurizio Zatta e il presidente della Provincia, Roberto Padrin. Siedono accanto i fratelli Dario ed Alessio Cremonese, main sponsor con il marchio Sportful al pari di Ital Lenti.Arrivano invece otto tifosi da Feltre, sul pulmino gratuito messo a disposizione del club. «Vengo volentieri al Polisportivo", racconta Luciano Bof, ai suoi tempi calciatore sia della Feltrese e sia del Belluno e giunto nel capoluogo con la propria macchina. «Da Mugnai sarei più comodo allo Zugni Tauro, ma avverto un legame anche allo stadio cittadino». Mario Troian è di Sospirolo, quindi più o meno a metà strada tra Feltre e Belluno. «Però è indubbio che il Polisportivo abbia il suo fascino, nonostante il bisogno di restyling delle tribune». --Dapo© RIPRODUZIONE RISERVATA