L'elisoccorso amplia l'orario da giovedì Falco volerà tutti i giorni fino alle 21

Francesco Dal MasPIEVE DI CADORE«Un passo alla volta verso il volo notturno h 24», anticipa Maria Grazia Carraro, direttrice generale dell'Ulss 1 Dolomiti. Il primo passo? Da giovedì l'elisoccorso Suem 118 "Falco" sarà operativo dalle 9 alle 21 dalla base Hems di Pieve di Cadore "Angelo Costola". Quindi volerà oltre le 17.30, quando scenderà l'oscurità.«Mano a mano che si consoliderà il team, provvederemo ad allungare l'orario a tutta la notte», prosegue Carraro, quindi fin dal mattino presto. «Ricordate due mesi fa l'inaugurazione della base a Pieve di Cadore? In quella circostanza il presidente della Regione, Luca Zaia, aveva sollecitato l'ampliamento dell'orario di servizio. In poche settimane siamo riusciti a provvedere», fa notare la direttrice. In questo periodo, infatti, c'è stato il necessario addestramento degli equipaggi. E da dopodomani, Falco è pronto a spiccare il volo anche dopo le effemeridi, con una estensione dell'attività nelle ore serali. «Attualmente, infatti, per condizioni di visibilità, nel periodo invernale quando le ore di luce sono ridotte, l'operatività dell'elisoccorso termina tra le 16.30-17.30», precisa Carraro. «Da giovedì prossimo, invece, grazie alle moderne tecnologie dei visori notturni e all'addestramento di parte del personale, l'operatività verrà estesa alle 21 tutti i giorni. Parte dell'equipaggio che opera alla base di Pieve, infatti, è ora in possesso delle previste abilitazioni per il volo con visori notturni e l'elicottero attualmente impiegato è certificato per tali operazioni nelle ore di buio». Il presidente Zaia si compiace con l'ulteriore consolidamento del nuovo servizio, ricordando che si tratta di un'eccellenza che è stata confermata per la montagna, per quella che impropriamente viene definita la periferia dell'impero in sanità, ma che invece è al centro dell'interesse delle istituzioni e di quella regionale in primis. In una nota, il presidente ricorda pure che in provincia di Belluno, gli approdi attualmente certificati per il volo notturno sono 45, capillarmente sparsi in tutto il territorio. «La disponibilità è ottimale, ma non ci fermeremo qui», fa sapere Carraro. «Ulteriori piazzole saranno predisposte nel prossimo futuro, perchè meno strada facciamo nel soccorso, più sicurezza garantiamo». La copertura delle ore del tardo pomeriggio è un'opportunità di ulteriore sicurezza per la mobilità che in quelle ore si sviluppa: di chi ritorna dal lavoro, dei ragazzi che si muovono per lo sport, di altri che socializzano in bar, in attività culturali di sera. «In provincia, insomma, c'è un grosso movimento su cui vigilare».Non solo. Se la stagione turistica va a concludersi, il soccorso con Falco è indispensabile per la presenza di numerosi fungaioli che troppo spesso finiscono in difficoltà. «Ecco, sulle Dolomiti non c'è proprio un periodo cosiddetto "morto" in cui Falco possa riposare. L'elisoccorso del prossimo futuro non sarà soltanto h24 ma 365 giorni l'anno», dice ancora Carraro.La direttrice fa notare, tra l'altro, l'apporto meritorio che hanno fornito i rifugi alpini, mettendo a disposizione e sistemando loro stessi le piazzole per l'atterraggio e il decollo dell'elicottero. «Un servizio che quest'estate si è dimostrato di massima importanza», conclude Carraro. Quanto al secondo elicottero, quello messo a disposizione da Dolomiti Emergency ritornerà a Cortina la prossima stagione, essendosi dimostrato più che utile durante questa estate con i tanti soccorsi avvenuti in quota. Quest'anno la montagna è stata molto frequentata per la gioia di rifugisti, albergatori e commercianti, ma non sono mancati gli interventi in quota per recuperare escursionisti in difficoltà, infortunati e purtroppo anche qualche sfortunato escursionista che in montagna ci ha lasciato la vita. L'elisoccorso operativo anche in orario notturno (senza dimenticare però che non vola con maltempo o nebbia) diventa fondamentale per garantire un soccorso nei tempi utili per salvare una persona. --© RIPRODUZIONE RISERVATA