La pittura di Olivo De Polo esposta alla Magnifica

PIEVE DI CADOREDa giovedì 8 settembre, in Magnifica Comunità di Cadore, è possibile visitare la mostra del pittore cadorino Olivo De Polo, molto noto nella seconda metà del secolo scorso oltre che per le sue qualità artistiche, anche per aver condotto per molti anni il ristorante all'interno del Forte di Monte Zucco (Col Vaccher) nel bosco di Manzago a Tai di Cadore. La bella mostra è stata voluta dai figli Angelo e Antonio che hanno trovato anche la collaborazione del Comune di Pieve di Cadore, nonché della parrocchia di Santa Maria Nascente, della Fondazione Centro Studi Tiziano e del Rotary Club Cadore-Cortina. La motivazione è stata illustrata dal figlio Antonio: «Mio fratello Angelo e io abbiamo pensato di onorare la memoria di nostro padre. L'esposizione rappresenta la fase matura della sua pittura, tralasciando volutamente tutte le opere di scultura e ceramica. Per nostro padre era fondamentale la dimensione del tempo, raffigurato anche in un quadro esposto e il rispetto per quello che ciascuno di noi si sente di fare. Non era irruento, ma neppure mite, e nel rapporto col prossimo era selettivo: non vi erano compromessi». Olivo De Polo è nato il 12 gennaio 1931 a Pieve e ha sempre vissuto in "Piazzoletta", all'ingresso del paese. Sin da giovane ha disegnato e dipinto quadri per passione, che regalava a parenti e ad amici. Molti anche i suoi lavori, come barman nella Cortina bene del dopo Olimpiadi 1956. In questo ambiente ha iniziato a vendere le sue opere e a essere apprezzato per il suo talento che si esprime in soggetti di montagna con tramonti e paesaggio. Sarà questo il filo conduttore anche nei quadri successivi dove sarà evidente una sua visione apocalittica, come l'ultimo treno, l'Apocalisse. In mostra fino all'8 ottobre. --VITTORE DORO © RIPRODUZIONE RISERVATA