Sviluppo territoriale sostenibile Agordino "modello" per l'ateneo

Gianni Santomaso / gosaldoìGli studenti provenienti da tutto il mondo iscritti al corso di laurea magistrale in sviluppo territoriale sostenibile dell'università di Padova sono in Agordino per studiare la realtà socio-economica in particolare delle zone più periferiche. Si è svolto infatti ieri il primo dei tre giorni della Summer school promossa dall'ateneo patavino con la fattiva collaborazione di Isoipse, l'associazione bellunese che si occupa in primis di didattica, ma anche di sviluppo territoriale locale. Un'iniziativa che vede protagonisti diciassette studenti italiani, europei ed extraeuropei. «La Summer School», spiegano da Isoipse, «è pensata per far lavorare sul campo gli studenti e far conoscere loro determinate realtà italiane, in particolare quelle montane. Dopo essere stati coinvolti dall'università di Padova, abbiamo pensato di puntare, come oggetto di studio, sull'Agordino e in special modo su una delle zone più fragili dal punto di vista socio-economico e demografico come quella di Gosaldo e della Valle del Mis». Gli studenti sono arrivati ieri a Piole, una delle frazioni che si incontrano lungo la strada del Vecchio Confine che collega il capoluogo gosaldino del Don con Mis Sagron. «Al mattino», spiegano da Isoipse, «abbiamo accolto gli studenti ad Agordo e abbiamo dato loro l'opportunità di approfondire l'importante e consolidata realtà della Cooperativa Agordino Latteria di Vallata, con una visita al punto vendita di Toccol e un dialogo con il presidente Roberto Chissalè, i suoi collaboratori e i dipendenti. Abbiamo inoltre incontrato il sociologo Diego Cason, che ha delineato il quadro demografico della zona, e l'ex sindacalista di Luxottica, Paolo Chissalè, che si è soffermato sull'azienda di occhiali leader nel mondo che ha sede proprio ad Agordo».Quindi il gruppo si è trasferito alla casa alpina della parrocchia di Vedelago situata a Piole, una delle tante frazioni di Gosaldo dove è possibile toccare con mano da un lato il fenomeno dello spopolamento, dall'altro quello dell'attaccamento di alcuni abitanti alla loro terra e dell'interesse di persone provenienti da fuori hanno scelto questa periferia della periferia come nuovo luogo di residenza.«Ispirati anche dalla rubrica "Vivere l'Agordino" del Corriere delle Alpi», sottolineano da Isoipse nel fare il resoconto dell'evento, «abbiamo proposto agli studenti un incontro con vecchi e nuovi abitanti, per invitare a una riflessione sul significato dell'abitare in montagna e sulle prospettive per il futuro. Essi hanno ascoltato con attenzione le testimonianze del giardiniere Alessandro Culev, del coltellinaio-arrotino Massimo Campedel e di Kalle Bergstrom e Miram Giunchi, insegnanti di musica e traduttori». Oggi il gruppo partirà a piedi da Piole e, accompagnato anche da alcune guide locali, raggiungerà, passando per alcune frazioni semi-abbandonate, all'ex villaggio di California spazzato via dall'alluvione del 1966. Quindi si scenderà lungo la Valle del Mis toccando i Cadini del Brenton e fino a Pian Falcina, dove gli studenti pernotteranno. «Sarà l'occasione», dicono da Isoipse, «per parlare della storia ambientale, sociale e demografica di questa zona e delle dinamiche del bacino del Mis e dello sfruttamento idroelettrico a cui, con altri torrenti di montagna, è stato interessato in questi anni». Il programma riprende domani a Sospirolo per un approfondimento del paesaggio agronomico: Valter Bonan parlerà del biodistretto e del "Sentiero sospirolese" teso alla promozione della pratica del cammino nel territorio. --© RIPRODUZIONE RISERVATA