Varianti e Comelico: settimane decisive per i progetti Anas

BELLUNOSettimane decisive per procedere con le più importanti opere infrastrutturali della provincia di Belluno. Per quanto riguarda la statale Alemagna e in particolare la circonvallazione di Longarone, mercoledì prossimo è in agenda, a Venezia, una pre-Conferenza dei servizi. Sarà esaminato lo studio di fattibilità del prolungamento da Pian di Vedoia a Castellavazzo. L'investimento è di circa 300 milioni di euro.Con il via libera di mercoledì, l'Anas e gli altri enti di competenza passeranno alla convocazione della Conferenza dei servizi vera e propria che darà il via al progetto esecutivo. «La nostra speranza - interviene Roberto Padrin, sindaco di Longarone, è che questa procedura possa concludersi entro l'anno per consentire nel 2023 le procedure autorizzative e, auspicabilmente, la gara d'appalto». Il cantiere, dunque, scatterebbe nel 2024. Sarebbe un miracolo arrivare con la nuova arteria fino alla zona industriale di Longarone per le Olimpiadi.Poi, si sa, resta da fare l'opera più impegnativa, vale a dire, la galleria di Castellavazzo. Entro il mese di settembre, invece, l'Anas dovrebbe pubblicare il bando di gara per la prima delle quattro varianti previste ancora per i Mondiali del 2021. Si tratta di quella di Valle di Cadore. «Speriamo che i tempi previsti dal bando siano molto rapidi, in modo che i lavori - è quanto auspica il sindaco di Valle, Marianna Hoffer, possano scattare già con la prossima primavera, in modo da avere la variante pronta per le Olimpiadi; si tratta, in questo caso, di una galleria lunga meno di un chilometro». Una soluzione attesa da anni per evitare la strettoia di Valle. La prossima settimana la Società Veneto Strade attiverà i cantieri lungo la provinciale 251, da Longarone a Val di Zoldo. I due cantieri realizzeranno le barriere paramassi sul versante di montagna incendiato nei mesi scorsi e per ricostruire il tratto di carreggiata lungo il torrente Maè, distrutto da una frana due anni fa. Per quanto riguarda infine la galleria Comelico, proseguono i contatti tra l'Unione Montana, i competenti uffici ministeriali e l'Anas per il finanziamento e la progettazione della strada di valle, lungo il Piave. Il presidente, Giancarlo Ianese, non vuole fare nessuna anticipazione, ma finalmente fa capire di essere ottimista. Il che significa, nella sostanza, che la chiusura della galleria, da parte dell'Anas, potrebbe essere posticipata quanto meno dall'autunno prossimo alla primavera 2023. Tra l'altro c'è un grave problema: nel territorio non si trovano inerti da poter utilizzare nei lavori in galleria; dovranno arrivare quanto meno dalla Val Belluna.FDM© RIPRODUZIONE RISERVATA