Meno rischio colate a Borgata Giau ma il problema resta

Alessia Forzin / ValleConcluse dal punto di vista burocratico due somme urgenze attivate dalla Provincia per risolvere i problemi causati dal maltempo estivo in montagna a Borca e Valle di Cadore. Nel consiglio provinciale di martedì saranno riconosciuti i debiti fuori bilancio derivanti dagli interventi, che si generano proprio perché si è trattato di somme urgenze.CANCIAUn intervento si è svolto a Cancia, dove sono stati svuotati i vasconi di accumulo del materiale che si erano riempiti. Sono serviti 385 mila euro e l'operazione è stata necessaria per ripristinare la funzionalità delle opere.«Gli eventi meteo dell'estate sono stati ridotti numericamente, a causa della siccità, ma non trascurabili dal punto di vista dell'intensità», spiega il consigliere provinciale delegato alla difesa del suolo, Mattia Gosetti. «Lo provano le quantità di materiale accumulatosi nei vasconi di Cancia, che abbiamo provveduto a svuotare. Ringrazio le Regole e la proprietà del villaggio per averci concesso un luogo dove stoccare il materiale, problema noto da tempo, perché rimuovere i detriti necessita sempre di uno spazio di conferimento. In ogni caso, è stata dimostrata ancora una volta l'efficienza delle opere realizzate sul canalone dell'Antelao, che di fronte a eventi meteo di media portata hanno risposto senza intoppi. La separazione della colata solida da quella liquida ha fatto sì che finora non siano mai arrivati detriti sulla briglia frangicolata Sabo Dam. E questa è un'ottima indicazione per la sicurezza dell'abitato di Cancia».VALLEPiù complesso, invece, l'intervento a Borgata Giau, a Valle di Cadore. Il 26 e il 29 luglio, nelle 24 ore sono caduti rispettivamente 46 e 25,7 millimetri di pioggia (dati Arpav riferiti alla stazione meteo di Valle), con 36 millimetri concentrati in appena 3 ore (il 26 luglio). Il sopralluogo dei tecnici della Provincia ha rilevato le conseguenze dell'evento e attivato la somma urgenza, finalizzata a una manutenzione delle opere realizzate nel corso dei due precedenti pronti interventi effettuati nel 2021.Sistemare il dissesto che interessa Borgata Giau è complesso: l'acqua meteorica di scorrimento del versante si riversa nell'impluvio naturale Rio Giau, accompagnata da fango, arrivando fino alle case e alla viabilità comunale che si trovano sotto il versante.La somma urgenza attivata dalla Provincia dopo gli eventi meteo di luglio, per un valore a quadro economico di 215 mila euro, ha riguardato diverse operazioni: la rimozione del materiale accumulato nei bacini artificiali di trattenimento; la formazione di palificate semplici per la protezione di versanti ripidi; la realizzazione di soglie di consolidamento; la posa di una rete di intercettazione del materiale; il rivestimento antierosivo con rete metallica; la fornitura e posa di pozzetti stradali, tubi e raccordi per captare le acque di scorrimento; la formazione di manto erboso per mitigare lo scorrimento delle acque.Interventi che dovrebbero mitigare il rischio, anche se non in maniera definitiva: «Bene i lavori che sono stati fatti a monte», dice infatti il sindaco, Marianna Hofer, «ma bisognerebbe intervenire per convogliare le acque». Hofer auspica che il Comune venga coinvolto in una progettazione che risolva, una volta per tutte, i problemi. «A Borgata Giau il problema delle colate di fango è noto e come Provincia siamo intervenuti per migliorare la mitigazione del rischio», spiega il consigliere Gosetti. «Ritengo sia fondamentale garantire la maggior sicurezza possibile alle terre alte - pur nella consapevolezza che in montagna il rischio zero non esiste - perché è la base della lotta allo spopolamento». --© RIPRODUZIONE RISERVATA