Microscopi e robot per innovare la didattica Un milione per gli asili

Alessia Forzin / BellunoÈ un'estate ricca per le scuole. Gli ultimi contributi assegnati sono destinati agli asili: in provincia li hanno ottenuti quattordici Istituti comprensivi, sui sedici che avevano inoltrato la domanda. In questa occasione le scuole hanno predisposto un progetto, chiedendo le risorse per realizzare ambienti didattici innovativi. La misura è finanziata con fondi Pon e React Eu, in coerenza con il Pnrr. Ieri sono state pubblicate le graduatorie. Complessivamente in provincia di Belluno arriverà 1.050.000 euro. I 14 Comprensivi, infatti, si sono visti assegnare 75 mila ciascuno. LE SCUOLE BENEFICIARIEI fondi sono stati assegnati all'Ic di Pieve di Cadore (quarto in graduatoria, che è stata elaborata in ordine cronologico di presentazione delle domande), all'Ic 2 Tina Merlin di Belluno, ai Comprensivi F. Berton di Pedavena, di Sedico, all'Ic 3 di Belluno, al Dante Alighieri di Forno di Zoldo, al Marco Da Melo di Mel (Borgo Valbelluna), ai Comprensivi di Ponte nelle Alpi, Alleghe, Santo Stefano di Cadore, al Rodari di Santa Giustina, all'Ic 1 di Belluno, a quelli di Puos d'Alpago e di Quero Vas. Solo valutati, e non finanziati, i progetti degli Ic di Feltre e Agordo. GLI OBIETTIVIL'obiettivo del bando, che era stato pubblicato a maggio, era quello di innovare la didattica anche nella scuola dell'infanzia, tramite la creazione di ambienti che consentano l'acquisizione da parte delle bambine e dei bambini delle prime abilità nel pensiero critico, nel problem solving, nel pensiero computazionale, nella collaborazione, nella comunicazione, nella creatività, nell'alfabetizzazione tecnologica, nelle STEM (le discipline scientifiche - Science, Technology, Engineering and Mathematics). I PROGETTI«L'ambiente è il terzo educatore, si sa da anni, e finalmente le scuole hanno i fondi per mettere in pratica tutti i progetti». È entusiasta, e non potrebbe essere altrimenti, la dirigente dell'Ic 2 di Belluno, Bruna Codogno. «È davvero un'estate ricca per le scuole, questa sfida è molto stimolante». Al Comprensivo 2 si interverrà negli asili di Sopracroda e Mur di Cadola. In entrambi i plessi saranno allestite aule STEM, con strumenti e attrezzature per consentire ai bambini di imparare i rudimenti delle discipline scientifiche, e saranno rinnovate le agorà (spazi di aggregazione nei quali i bambini, seduti su ampi cuscini o panche e in cerchio, imparano a confrontarsi per risolvere problemi). Sopracroda potenzierà anche le attrezzature per la psicomotricità. «Nella nostra scuola non abbiamo molti spazi all'interno, abbiamo valutato con attenzione cosa acquistare», raccontano le insegnanti dell'asilo di Sopracroda. «Abbiamo acquistato i Lego Play, che consentono la socializzazione e lo sviluppo delle competenze per il problem solving, e materiale per il coding (robotica) per l'aula STEM». Nel progetto ci sono anche microscopi adatti per le età dei piccoli studenti, lavagne luminose, tavoli composti da una serie di vasche, da riempire con sabbia, acqua o terra, e da utilizzare anche all'aperto. Nell'aula STEM ci saranno molte piante, i bambini le vedranno crescere e impareranno quando è necessario irrigarle. Anche a Mur di Cadola sarà allestita un'aula STEM con strumenti scientifici, saranno acquistati materiali per il coding per lo sviluppo del pensiero computazionale del bambino e sarà innovata l'agorà. «I bambini osserveranno le piante da un punto di vista scientifico», raccontano le insegnanti. «Le vedranno nascere, crescere, impareranno a gestirle. Si tratta di attività innovative importanti vista la fascia di età di riferimento».Negli asili di Ponte nelle Alpi e Alpago, spiega la dirigente Orietta Isotton, è stato previsto di acquistare nuovi arredi e strumentazione tecnologia per rendere gli ambienti scolastici adatti ad una didattica più coinvolgente e innovativa.--© RIPRODUZIONE RISERVATA