L'ossessione del corpo con "La Fontana Conta" al teatro San Giorgio

DOMEGGE DI CADORE"Il corpo che ossessione". Così si intitola lo spettacolo che la compagnia teatrale amatoriale "La Fontana Conta" presenterà stasera alle 20.45 al Teatro S. Giorgio. Il testo è di Carla Corona, Chiara Bressan e Claudia De Mario; regia, luci e scenografie di Roberto Faoro. Come tutte le creazioni originali del gruppo, anche questa nasce da un'esigenza dello stesso di condividere con il pubblico emozioni e pensieri. Stavolta viene proposta una riflessione sul rapporto dell'uomo di oggi e di 70 anni fa con la bellezza. Cos'è cambiato nel corso del tempo? Ieri un corpo trascurato dedito al lavoro, prigioniero del passato, incapace di emanciparsi da un esasperato senso del dovere e di concedersi il "diritto all'ozio". Oggi invece viaggi che non sono viaggi ma piuttosto spostamenti organizzati, chirurgia estetica dalla testa ai piedi, tutto all'insegna dell'esteriorità, senza pensiero, vittime dell'eccesso di beni, ancora una volta incapaci di non subire il contesto. Cosa ci resta? Dove stiamo andando? Come possiamo cambiare un po' l'andazzo?Uno sguardo sulle manie del nostro tempo, alla ricerca della bellezza che diventa culto dell'esteriorità, esigenza di apparire. Uno spettacolo divertente e amaro dove la corsa eccessiva all'immagine diventa rappresentazione caricaturale di se stessi. Un momento anche di riflessione sulla propria interiorità per riconoscere la propria unicità come vera forma di bellezza. Le cose semplici forse alla fine sono quelle contano davvero, ma spesso non abbiamo la capacità di vederle. --I.F.© RIPRODUZIONE RISERVATA