I temporali non cancellano la crisi idrica Marziai a secco, stop notturni in Alpago

Paola Dall'Anese / bellunoLa pioggia tanto sospirata finalmente è arrivata ieri pomeriggio anche nel capoluogo e nelle zone limitrofe portando un po' di refrigerio alla calura di questi ultimi giorni, e un leggero beneficio alla situazione idrica provinciale. Un beneficio che però non ha risolto le criticità con cui da oltre 10 giorni il Bellunese è costretto a fare i conti.La siccità continua e continuano anche i disagi per i cittadini di mezza provincia alle prese con autobotti, cisterne di acqua posizionate nei comuni, e la sospensione notturna dell'erogazione dell'acqua. La situazione più pesante continua ad essere quella dell'Alpago, dove da ieri sera Bim Gsp ha deciso di chiudere i rubinetti dell'acqua dalle 22 alle 6. Un intervento necessario per permettere alle vasche di accumulo idrico di rimpinguarsi per essere utilizzate senza problemi durante il giorno. «La società idrica provinciale ha deciso di avviare una chiusura mirata dell'acqua nella frazione di Villanova a Farra d'Alpago per favorire l'aumento dell'acqua nella vasca che serve l'area di Farra. Una scelta che proseguirà fino all'8 agosto, se nel frattempo non ci sarà un miglioramento o peggioramento della situazione», precisa il sindaco di Alpago, Alberto Peterle al termine della consueta riunione del Coc. «Oggi (ieri per chi legge, ndr), fino alle 17 l'acqua c'era, poi sono iniziati i cali di pressione a Farra. Di conseguenza anche l'area di Puos è andata in sofferenza. Sono andato a vedere la sorgente che ha meno della metà di acqua rispetto al normale. Per cui invito i cittadini a fare uno sforzo importante per limitare all'indispensabile il consumo idrico».Intanto in Alpago il sindaco sta cercando di reperire sei bagni chimici per il fine settimana in vista dell'arrivo dei turisti. «Ma il mio scopo è quello di tutelare prima di tutto i residenti», precisa Peterle che ricorda come insieme con la Protezione civile si stia garantendo l'apertura di bagni e docce nel campo sportivo di Pieve di Alpago, mentre a Farra sono attive due cisterne da duemila litri complessivi giornalisti di acqua potabile a disposizione dei cittadini. La società idrica ha chiuso anche una sorgente in Alpago che evitare sbalzi di pressione. Inoltre a Buscole e Pianture, sempre in Alpago, sono in azione le autobotti di Bim Gps per rifornire i serbatoi idrici da cui viene alimentata anche malga Mezzomiglio.Anche a Tambre l'acqua sarà chiusa in orario notturno per garantire le frazioni di Lavina, Sora Lavina e Borsoi. A Tambre, inoltre, Gsp ha messo a disposizione una cisterna da mille litri per rifornire i residenti delle tre frazioni più in difficoltà.Nel capoluogo, in località Nevegal e nelle vie Internati e Deportati, La Vignetta, Brigata Marche, San Lorenzo, De Min, P.le Stazione e Galleria Caffi continuano le chiusure tra le 22 e le 6, con possibili disagi anche nelle zone di Cavarzano, Baldenich, Cusighe, Nogarè e Sala.Nella frazioni di Mareschiata e Quantin nel comune di Ponte nelle Alpi continuano i rifornimenti idrici grazie all'intervento dell'autobotte dei vigili del fuoco. Nelle zone di Casan, Paiane, Soccher, Lizzona, Losego e Vena d'Oro resta la sospensione idrica notturna. Infine a Borgo Valbelluna e Feltre permangono le chiusure notturne. Criticità restano nella parte alta di Fonzaso, a Limana (Giaon, Navasa, La Cal, Canalet, Praloran, Mane, Sampoi e via Roma est). Difficoltà anche a Marziai al confine tra Borgo Valbelluna e Quero Vas dove una decina di famiglie che abita la parte alta della frazione è rimasta da venerdì senz'acqua costrigendo i residenti a rifornirsi tramite autobotti. Qui sta intervenendo l'Alta Trevigiana Servizi che entro la settimana dovrebbe risolvere in parte il problema come spiega il sindaco Bruno Zanolla.Resta in tutti la preoccupazione per le scarse precipitazioni che potrebbero aggravare la situazione nei prossimi giorni in provincia costringendo Bim Gsp a prendere provvedimenti più forti. --© RIPRODUZIONE RISERVATA